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04:47 12 Novembre 2019
Le bandiere dell'UE e della Turchia

La Bulgaria potrebbe mediare tra Turchia e Ue sulla Siria?

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Politica
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La Turchia può sentire la posizione dell'Unione Europea sull'operazione in Siria se come canale diplomatico si sfruttano i rapporti tra il premier bulgaro Boyko Borisov e il presidente turco Recep Erdogan, ritiene l'esperta di relazioni internazionali e diritti umani Iveta Cherneva.

L'esperta ha ricordato che il capo del governo bulgaro, sullo sfondo delle dure dichiarazioni dei colleghi europei, ha chiesto di piantarla con gli attacchi alla Turchia ed ha espresso scetticismo sull'idea di imporre sanzioni contro Ankara.

Secondo la Cherneva, negli ultimi anni Borisov è riuscita ad ottenere il gradimento e la stima di Erdogan grazie a un'abile diplomazia e al fatto che la Bulgaria abbia accettato di estradare in Turchia persone ritenute vicine al movimento del predicatore Gulen.

"Questa capitale diplomatico, che la Bulgaria vanta con Erdogan, può essere sfruttato in un momento in cui occorre trovare una soluzione alla crisi curda. La Ue potrebbe sfruttare la Bulgaria nella diplomazia dietro le quinte con Erdogan", scrive l'esperta in un articolo per l'edizione bulgara del centro analitico paneuropeo EURACTIV.

Borisov aveva precedentemente ricoperto il ruolo di inviato nelle relazioni tra Bruxelles e Ankara, osserva la Cherneva. L'esperta ha ricordato le parole dello stesso premier bulgaro, che in momenti di tensione "solo lui si recava" in Turchia.

"Borisov potrebbe rivelarsi una figura positiva importante nell'attuale crisi. Sarebbe un intermediario che esporrebbe la posizione dell'UE ad Ankara e farebbe pressione su Erdogan. Il presidente turco è molto determinato sull'operazione in Siria, ma non significa che non si fermerà davanti a nulla. La Ue può dare ad Erdogan ragioni ben precise per fermarsi, soprattutto se accompagnate da sanzioni aggressive, le sanzioni del Congresso americano, che in questo momento stanno preparando", ha affermato la Cherneva.

Secondo l'esperta, una delle misure restrittive potrebbe essere l'intervento della Commissione Europea sulla decisione della Volkswagen di costruire un nuovo impianto in Turchia.

"Pertanto, non dovremmo sorprenderci se il governo bulgaro e il primo ministro Borisov svolgessero un ruolo diplomatico chiave nell'ambito degli sforzi dell'Ue per influenzare la Turchia nelle prossime settimane", ha concluso la Cherneva.

Ricordiamo che oggi dopo una riunione del Consiglio di Sicurezza della Bulgaria, Borisov ha esortato la Turchia a fermare l'operazione militare in Siria per il rischio di una crisi umanitaria. Allo stesso tempo il capo del governo bulgaro ha osservato che le sanzioni avrebbero provocato enormi danni all'economia bulgara, auspicando una soluzione diplomatica alla crisi.

Tema:
L'operazione turca "Fonte di Pace" in Siria (93)
Tags:
Curdi, Siria, crisi in Siria, Unione Europea, Turchia, Bulgaria
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