03:33 20 Novembre 2019
Elisabetta II

Regina Elisabetta: Gran Bretagna manterrà il ruolo di primo piano nel mondo dopo la Brexit

© AP Photo / Sang Tan
Politica
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Il Regno Unito continuerà a svolgere un ruolo di primo piano nella risoluzione di importanti questioni internazionali anche dopo aver lasciato l'Ue. Lo ha affermato oggi la regina Elisabetta II di Gran Bretagna alla Cerimonia di apertura del Parlamento.

“Dopo che il Regno Unito lascerà l'Unione Europea il mio governo farà tutto il necessario per garantire che il Paese continui a svolgere il ruolo di primo piano negli affari internazionali, proteggendo i suoi interessi e promuovendo i suoi valori”, ha dichiarato Sua Maestà nel suo Discorso di Inaugurazione del nuovo Parlamento.

“Il mio governo sarà al centro per gli sforzi volti a risolvere le questioni più complesse relative alla sicurezza internazionale, difenderà la libertà del commercio internazionale, nonchè insieme a partner stranieri risponderà alle principali sfide globali. Tra le poprietà di quest’ultimo settore sarà la lotta contro il cambiamento climatico e la garanzia dell'accesso all'istruzione di qualità di 12 anni per le ragazze in tutto il mondo”, ha affermato Elisabetta II.

Sua Maestà ha anche sottolineato che il governo britannico "continuerà ad investire nello sviluppo delle forze armate" del Paese e che le spese minimali per la difesa saranno il 2% del Pil.

Quest'anno in totale Elisabetta II ha menzionato 26 disegni di legge che il gabinetto del premier Boris Johnson intende presentare al Parlamento. Alcuni di essi regoleranno le politiche del Regno in materia di immigrazione, agricoltura, pesca e commercio dopo la Brexit e dovranno essere approvati dai deputati fino al 31 ottobre, quando, secondo i piani di Johnson, il Paese lascerà l’Umione europea.

Ora i deputati avranno 4-5 giorni per discutere il programma delle attività governative presentate dalla regina, dopodiché il documento verrà sottoposto alla votazione.

L'ultima volta che il Parlamento ha respinto il Discorso d'inaugurazione nel 1924, quando il conservatore Stanley Baldwin ricoprì la carica di primo ministro.

Vicolo cieco sulla Brexit ma c’è speranza

Con l’avvicinarsi della deadline della Brexit il 31 ottobre si è complicato il negoziato tra UE e Regno Unito. Il Parlamento del Regno Unito si opponeva all'accordo attuale con l'Unione europea ma era categoricamente contrario alla “hard brexit”. L'Ue rifiutava di riprendere i negoziati e rivedere l'accordo. Il tutto mentre il primo ministro Johnson continuava a ribadire che la Gran Bretagna avrebbe lasciato l'Ue con o senza accordo entro la data prefissata. Tuttavia, negli ultimi giorni le trattative tra le parti si sono intensificate e, secondo fonti interne dell’Ue, un’intesa potrebbe essere raggiunta nei giorni.

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Gran Bretagna, UE, Brexit
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