02:40 20 Novembre 2019
Alto Adige

La Provincia Autonoma di Bolzano abolisce la dicitura "Alto Adige"

© Foto: Claus Moser
Politica
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La provincia autonoma di Bolzano ha deciso di eliminare le parole "Alto Adige" e "altoatesino", lasciando la versione tedesca Sudtirol invariata. Dopo le reazioni sui social delle varie fazioni politiche, il presidente della provincia Arno Kompatscher chiede scusa sulla scelta, ma non fa marcia indietro.

Secondo la decisione presa dalla seduta provinciale dell'11 ottobre, la Provincia autonoma di Bolzano ha scelto di abolire le parole "Alto Adige" e "altoatesino", impedendo l'uso di queste ultime dal giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. L'unica dizione accettata in italiano sarà quella di "Provincia autonoma di Bolzano", mentre la versione tedesca Sudtirol rimane invariata. Ciò tuttavia ha provocato numerose reazioni nei vari partiti politici.

"Credo che il Governo italiano non si permetterà di impugnare questa legge, l'impugnazione sarebbe un grave affronto, e comunque non ci sarebbero problemi davanti alla Corte costituzionale", aveva affermato il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher.

Tuttavia, le numerose reazioni politiche sui social a questa "epurazione linguistica" hanno costretto il presidente della provincia a nuove dichiarazioni a riguardo.

"È stato un errore. Questioni così delicate non si dovrebbero risolvere a colpi di maggioranza, tantomenno utilizzando l’escamotage dell’emendamento", ha dichiarato Kompatscher, non esprimendo tuttavia l'intenzione di fare retromarcia sulla questione.

Contro la decisione della seduta del consiglio provinciale su tale disegno di legge, il n.30/19-XVI, approvata con 24 voti a favore (Suedtiroler Volkspartei, Suedtiroler Freiheit e Freiheitlichen), 1 voto contrario (L'Alto Adige nel cuore-Fratelli d'Italia) e 5 astenuti (tra PD, Verdi, Lega, Team Koellensperger), si sono espressi molti esponenti delle destre italiane. 

Indignazione di Forza Italia

Tra questi Michaela Biancofiore, deputata di Forza Italia e coordinatrice della provincia di Bolzano: "Mi appello al ministro Boccia e ovviamente al commissario del governo di Bolzano, affinché la aberrante legge approvata dal consiglio della Provincia di Bolzano, a maggioranza etnica Svp-destre, che abolisce il nome Alto Adige, venga immediatamente impugnata. Un atto gravissimo di abolizione della toponomastica, un attentato vero e proprio alla Costituzione", dichiara la deputata.

"Lasciar passare un tale affronto al sistema Paese sarebbe come accettare che una minoranza nazionale che assume il controllo del governo nazionale, abolisca il termine Italia", afferma Biancofiore, "conoscendo il ministro Boccia sono certa che interverrà immediatamente e che nella sua visita prevista nei prossimi giorni in Alto Adige, si accorga che da noi c'è una terza Italia che si sente altra, super, indipendente dall'Italia e dalle sue leggi fondanti come la Costituzione".

Risposta di Fratelli d'italia

Questi atteggiamenti sono anti italiani, non antifascisti – ha sottolineato Alessandro Urzì (Fdi), chiedendosi cosa sarebbe successo se un qualsiasi consigliere di lingua italiana avesse chiesto l’eliminazione del termine Südtirol in favore di un più sobrio “autonome Provinz Bozen”, in quanto “Südtirol” risulta fastidioso.

Anche Marco Galateo, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, esprime la sua opinione a Il Primato Nazionale: "L’identità passa anche attraverso i nomi. Può certamente sembrare un ‘non problema’ nella provincia d’Italia prima per la qualità della vita e per reddito procapite. Allora perché governo locale e destra tedesca ci tengono tanto? Semplice, cancellando i nomi si cancella l’identità".

Opinione della Lega

Maurizio Bosatra, commissario della Lega, chiarisce la posizione del Carroccio riguardo la situazione della Provincia autonoma di Bolzano: "La Lega in aula in Consiglio provinciale ha votato assolutamente contro la proposta di togliere la parola Alto Adige, i nostri quattro consiglieri hanno votato contro questo emendamento", ha dichiarato Bosatra.

La situazione attuale conferma che, a meno che il governo di Roma non decida di intervenire sulla questione entro i tempi previsti dalla legge, l’approvazione del ddl n.30/19-XVI riguardo le "Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Provincia autonoma di Bolzano derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea" rimarrà tale.

Doppio passaporto per gli altoatesini

Meno di un mese fa il Parlamento di Vienna aveva approvato un emendamento che di fatto riapriva la questione del doppio passaporto italo-austriaco per gli altoatesini, con la ripresa dei colloqui tra Roma e Vienna. Anche in questa occasione la decisione aveva innescato polemiche tra i partiti politici, primo tra tutti Alessandro Urzì di Fratelli d'Italia che aveva dichiarato la sua posizione al riguardo in un'intervista a Sputnik.

 

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