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13:05 13 Novembre 2019

Giornata per le vittime incidenti sul lavoro, Mattarella: "Sicurezza sul lavoro priorità sociale"

© Foto : foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica
Politica
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Per la 69esima Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro il presidente Mattarella ha ribadito che "la sicurezza dei lavoratori è una priorità sociale".

Nel suo telegramma, inviato, per la 69esima edizione della Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, Sergio Mattarella ha voluto ribadire la centralità della "sicurezza dei lavoratori", definita dal capo dello Stato "una priorità sociale".

"Non possiamo accettare passivamente le tragedie che continuiamo ad avere di fronte le istituzioni e la comunità nel suo insieme devono saper reagire con determinazione e responsabilità. Iniziative come quelle che si promuovono oggi in tutto il territorio nazionale accrescono la consapevolezza del valore della formazione. Tutti, dai dirigenti dell'impresa ai singoli lavoratori, sono chiamati a prestare la giusta attenzione al rispetto delle norme e degli standard più avanzati e l'impegno comune è condizione per raggiungere il traguardo di una maggiore sicurezza", si legge nella nota del presidente della Repubblica italiana.

Tragico bilancio per il 2019

Il messaggio di Mattarella arriva verso la fine di un anno, il 2019, che ha visto 685 morti sul lavoro da gennaio ad agosto, mentre dal 2016 si segnala un aumento complessivo del 10%.

Secondo i dati forniti dall'Inail, nell'anno in corso sono stati denunciati oltre 416000 casi di infortuni e malattie professionali.

Uno dei principali problemi sembrerebbe essere la scarsa importanza data alla sicurezza da alcune imprese che non rispettano le norme.

A questo proposito, il presidente Cgil Maurizio Landini propone l'introduzione di una "patente a punti" che permetta di segnalare le aziende "dove ci sono stati troppi infortuni", sottolineando inoltre che "gli ispettori che dovrebbero vigilare sulla sicurezza, in un decennio, si sono praticamente dimezzati".

Ieri nuovi casi di caporalato a Mantova e Latina

Sempre sul tema, è notizia di ieri l'arresto di due imprenditori del mantovano che sono accusati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro per aver trattato i propri operai come schiavi, senza rispettare alcuna norma prevista dallo Statuto dei lavoratori. 

A Latina, invece, un altro uomo d'affari è finito in manette perché accusato di sparare contro i suoi braccianti per sponarli a lavorare.

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