23:49 15 Novembre 2019
Luigi Di Maio

Armi alla Turchia, Di Maio: "Anche l'Italia dice no". Cortei a Firenze e Napoli - Video

© AP Photo / Andrew Medichini
Politica
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Durante il suo intervento a Italia 5 stelle Luigi Di Maio, da ministro degli Esteri, ha toccato il tema dell'invasione turca in Siria. Nella stessa Napoli oggi è sceso in piazza un corteo per esprimere solidarietà al popolo curdo. Anche a Firenze gli Uffizi bloccati con una protesta "No all'invasione della Siria".

L'intervento a Napoli di Luigi di Maio si è aperto con un confronto diretto: presenti in prima fila un gruppo di manifestanti con striscioni a favore dell'interruzione del approvvigionamento degli armamenti alla Turchia. A pochi minuti dall'inizio del discorso, il Ministro degli Esteri ha risposto ai cori dei manifestanti esprimendo chiaramente l'intenzione di dare un taglio alla situazione. 

"Questi ragazzi chiedono lo stop alle armi alla Turchia. La Turchia sta facendo un'azione unilaterale nei confronti della Siria. Io lunedì, come Ministro degli Esteri, ho il mio primo consiglio europeo dei Ministri degli Affari Esteri e come governo chiederemo che tutta l'Unione Europea blocchi la vendita di armi alla Turchia, e lo chiederemo con tutti i paesi europei", afferma Di Maio in risposta al grido dei manifestanti tra il pubblico. 

"Per quanto mi riguarda, un paese che non considera la diplomazia e la pace come valori fondanti per noi non può avere armi da nessun paese europeo. Basta armi alla Turchia, lo diciamo a tutta Europa" conclude il Ministro degli Esteri.

Anche la Francia dice no

I Ministri francesi di Difesa e degli Esteri hanno comunicato la decisione della Francia di interrompere l'approvigionamento di armi a favore della Turchia: "La Francia ha deciso di sospendere qualsiasi piano di esportazione in Turchia di materiale bellico che potrebbe essere utilizzato nell'offensiva in Siria. Questa decisione ha effetto immediato. Il Consiglio Affari esteri dell'Ue, che si riunirà il 14 ottobre a Lussemburgo, sarà un'opportunità per coordinare un approccio europeo in questa direzione", concludono i ministri.

Corteo a Napoli

Nella giornata di oggi si è anche svolto, come in tante altre città d'Italia, un corteo a Napoli per esprimere solidarietà al popolo curdo. Nel primo pomeriggio attivisti e cittadini hanno organizzato un flash mob in piazza Berlinguer per poi dirigersi verso la prefettura. Ai manifestanti si è unita anche una delegazione di operai dello stabilimento Whirlpool di Napoli. Lungo la strada i manifestanti hanno illustrato ai passanti quanto sta avvenendo ed hanno urlato slogan contro il presidente turco Erdogan. L'hashtag della protesta #BastaArmiAllaTurchia si è diffuso sui social per promuovere le protesta in tutto il territorio nazionale.

Bloccato l'ingresso agli Uffizi a Firenze

Anche a Firenze, numerosi attivisti sono scesi in piazza per protestare contro l'invasione della Siria e esprimere solidarietà nei confronti del popolo curdo. Bloccato l'ingresso principale al Museo degli Uffizi e l'accesso a Ponte Vecchio: 

"Siamo qui per pretendere che l'Unione Europea e comunità internazionale fermino il massacro portato avanti dalla Turchia. Oggi a Firenze i turisti che vengono da ogni parte del mondo non potranno ammirare la Venere di Botticelli e i tesori del rinascimento degli Uffizi. Pochi anni fa lo Stato Islamico radeva al suolo monumenti e siti archeologici preziosissimi in Siria. Quelle opere non si potranno visitare mai più. Noi non acceteremo di correre di nuovo questo rischio. In questo momento civili cadono sotto le bombe della Turchia e in migliaia stanno scappando dalle loro case, mentre i miliziani di ISIS scappano dalle prigioni e iniziano i primi attacchi bomba", dichiara l'associazione Iam (Iniziativa antagonista metropolitana) in una nota sulla loro pagina Facebook.

Tra le manifestazioni a Firenze si è svolto anche un presidio dell'associazione Firenze radicale davanti al consolato turco per chiedere una immediata cessazione dell'offensiva.

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