23:46 15 Novembre 2019
Primo Ministro britannico Boris Johnson e Primo Ministro irlandese Leo Varadkar

UE e GB intensificano i negoziati, possibile svolta per la Brexit

© AP Photo / Niall Carson
Politica
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Possibile svolta nei negoziati tra Unione Europea e Inghilterra sulla Brexit, lo riportano fonti interne all'Ue. La speranza è quella di giungere ad un punto di intesa prima del vertice europeo che si terrà giovedì prossimo.

Secondo fonti interne all'Ue, il Regno Unito ha portato sul tavolo proposte sufficienti a far considerare all'Ue l'idea di un nuovo accordo per la Brexit. Gli ambasciatori che rappresentano i membri dell'Ue hanno approvato l'accelerazione dei negoziati per poter raggiungere un punto di accordo alle porte del vertice europeo che si svolgerà giovedì prossimo. 

Il negoziatore dell'Ue Michel Barnier ha ottenuto il via libera per poter avviare intensi negoziati riguardo le ultime proposte di Boris Johnson. La Gran Bretagna e l'Unione Europea hanno quindi deciso di "intensificare le discussioni" nei prossimi giorni, ha reso noto con un comunicato la Commissione europea.

​"La posizione della Ue rimane la stessa" continua la dichiarazione della Commissione europea, aggiungendo che ogni accordo deve contenere "soluzioni legalmente operative" che impediscano che si ritorni ad un vero e proprio confine nell'isola di Irlanda e proteggendo l'economia dell'isola, gli accordi di pace del Venerdì Santo ed il mercato unico dell'Ue.

Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk aveva detto di aver ricevuto "segnali promettenti" sulla possibilità di arrivare ad una soluzione per evitare il "no deal" per la Brexit, dopo le affermazioni del primo ministro britannico Boris Johnson e del primo ministro irlandese Leo Varadkar riguardo "un cammino verso un possibile accordo". 

Brexit, poco tempo per trovare un accordo

Al momento tra Unione Europea e Gran Bretagna non c'è un accordo definitivo sulla Brexit. Il Parlamento britannico è categoricamente contrario all'uscita senza un accordo. L'Ue rifiuta di riprendere i negoziati e rivedere l'accordo. Il primo ministro Johnson ha ripetutamente insistito che la Gran Bretagna avrebbe lasciato l'Ue con o senza accordo entro il giorno della scadenza, il 31 ottobre.

Il Backstop irlandese

Il Protocollo dell’Irlanda del Nord, sottoscritto tra l’ex primo ministro Theresa May e l’Ue, non è mai piaciuto a Johnson e a gran parte del partito dei conservatori. Esso prevede un rapporto speciale tra l’Irlanda del Nord e l’Unione Europea, volto a evitare un confine rigido che isolerebbe la Repubblica d’Irlanda membro dell’Ue. Un confine rigido tra i due Paesi minerebbe i rapporti commerciali tra Irlanda e UK, ma anche tra il governo di Londra e le altre nazioni dell’area euro che scambiano merci da e per i due Paesi.

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