23:53 15 Novembre 2019

Abolizione senatori a vita ed elezione diretta Presidente della Repubblica: Lega raccoglie le firme

© AFP 2019 / Miguel Medina
Politica
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La Lega Nord ha dato il via ad una raccolta di firme per l'abolizione dei senatori a vita e l'elezione diretta del Presidente della Repubblica.

Nelle scorse ore la Lega ha annunciato l'intenzione di avviare, a partire da sabato 19 ottobre, una raccolta di firme per presentare in Parlamento l'abolizione dei senatori a vita e l'elezione diretta del capo dello Stato.

La mossa, che ha trovato anche l'appoggio di  Fratelli d'Italia e di Berlusconi, dimostra la ferma volontà del Carroccio di non voler stare a guardare l'operato del nuovo esecutivo senza muovere un dito e il contrattacco parte da due capisaldi del programma leghista e proseguirà con la strenua difesa del progetto di riforma della legge elettorale maggioritaria.

L'obiettivo della Lega è quello di dare la parola agli italiani: se si raggiungerà il quorum di firme, infatti, la Corte di Cassazione darà il via ad un doppio referendum, che è poi il reale obiettivo del partito.

L'iniziativa è stata annunciata dal leader del Carroccio Matteo Salvini, intervistato dai giornalisti.

"Cominciamo in Piazza San Giovanni sabato 19 ottobre: elezione diretta del Presidente della Repubblica, abolizione dei senatori a vita e poi, come già proposto alle regioni, una legge elettorale seria, moderna, trasparente efficiente; chi prende un voto in più vince cancellando gli inciuci che poi partoriscono i governi PD-Cinquestelle. Un'iniziativa di democrazia, di concretezza, di efficienza, di futuro", ha spiegato Matteo Salvini ai giornalisti.

Sulle elezioni in Umbria

Il leader del Carroccio, incalzato sulle presunte condizioni in cui l'attuale candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Umbria avrebbe lasciato la città di Montefalco, di cui è stata sindaco, ha rispedito al mittente ogni accusa, invitando i giornalisti a concentrarsi piuttosto sulle indagini in corso a carico di un gran numero di esponenti dell'amministrazione uscente PD.

"Il candidato di sinistra dell'Umbria va al voto perché sono stati arrestati l'assessore regionale, il segretario regionale ed è indagato il governatore. Siamo seri."

 

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