19:12 05 Dicembre 2019
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan

Erdogan minaccia l'Europa di aprire le porte ai profughi siriani

© Sputnik . Mikhail Klimentyev
Politica
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L'operazione turca "Fonte di Pace" in Siria (93)
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Il presidente turco ha fatto sapere all'Unione Europea che se riterrà l'operazione militare in Siria un'occupazione della Turchia, allora aprirà i confini per permettere ai profughi siriani di raggiungere l'Europa.

Mercoledì il presidente della Commissione Europea in carica Jean-Claude Juncker ha dichiarato che la Turchia deve immediatamente porre fine alla sua offensiva nel nord della Siria.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha promesso di "aprire le porte" dell'Europa ai profughi siriani se la Ue considera l'operazione militare turca nel nord-est della Siria come un'occupazione.

"Viviamo con la minaccia di attacchi terroristici e abbiamo 3 milioni e mezzo di profughi siriani che non possono tornare in patria", ha detto Erdogan durante un discorso ai deputati del suo partito.

Ha duramente attaccato quelli che "non hanno mai visto" le forze curde di autodifesa" e quelli che "dicono ad Ankara di farsi da parte".

"L'Unione Europea non è mai stata sincera e ci ha ripetutamente ingannato. Se sostengono che questa operazione sia un'occupazione da parte nostra, apriremo le porte ai rifugiati", ha avvertito Erdogan.

Ha inoltre sostenuto che l'operazione militare turca va in favore dell'integrità territoriale della Siria, in quanto contrasta le aspirazioni delle forze curde di prendere il controllo delle aree nord-orientali del territorio siriano.

Le osservazioni arrivano dopo che il presidente in carica della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ha affermato che Ankara "deve cessare l'operazione militare in corso".

"Non funzionerà. E se il piano della Turchia è creare una zona di sicurezza, non aspettatevi finanziamenti dall'Unione Europea", ha detto Jean-Claude Juncker intervenendo ieri all'Europarlamento.

Il suo intervento è arrivato dopo che la Ue ha respinto il piano turco su una zona sicura per i rifugiati, sottolineando che la comunità europea "esorta la Turchia a cessare l'azione militare unilaterale" in Siria.

"È improbabile che la cosiddetta "zona di sicurezza" nella Siria nord-orientale, come previsto dalla Turchia, soddisfi i criteri internazionali per il ritorno dei rifugiati", si legge in una dichiarazione congiunta firmata dai 28 Stati membri della Ue.

Il via all'operazione turca in Siria

Il presidente turco Tayyip Erdogan ha annunciato mercoledì l'avvio dell'operazione militare "Fonte di Pace" in Siria contro il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) e il gruppo terroristico dello Stato Islamico (Isis, noto anche come Daesh - ndr).

Inoltre il ministero della Difesa ha comunicato ieri sera che è stata avviata l'offensiva terrestre nell'ambito dell'operazione in Siria.

Dagli Usa sanzioni bipartisan contro la Turchia

Se a livello militare, secondo i curdi, gli Stati Uniti rimarranno neutrali, a livello politico sembra muoversi qualcosa. I membri del Congresso repubblicani e democratici stanno mettendo a punto un disegno di legge che imporrà sanzioni economiche a danno della Turchia, che ha lanciato un'operazione militare nel nord della Siria contro i gruppi curdi sostenuti da Washington.

Ieri Trump ha dichiarato che le conseguenze per la Turchia a seguito della sua operazione militare in Siria potrebbero essere molto più pesanti rispetto alle sanzioni, ribadendo di essere pronto a distruggere l'economia turca se Ankara lancerà un'offensiva contro i curdi.

Conte preoccupato per gli eventi in Siria

"Sono stato appena informato dell'iniziativa unilaterale della Turchia sulla quale non posso che esprimere preoccupazione", ha dichiarato da Palazzo Chigi nella giornata di ieri Giuseppe Conte a margine dei colloqui con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

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Unione Europea, Immigrazione, Migranti, Crisi dei migranti, profughi, Curdi, Siria, Turchia, Recep Erdogan
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