02:36 14 Agosto 2020
Politica
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Il ministro degli Esteri siriano Walid Muallem ha preso atto che Mike Pompeo, che aveva parlato in precedenza di attacchi chimici in Siria, non è il primo segretario di stato americano a rilasciare dichiarazioni false.

Giovedì scorso il segretario di Stato americano Mike Pompeo aveva dichiarato che il 19 maggio le forze governative siriane avevano usato armi chimiche nella provincia di Latakia. Le autorità siriane hanno ripetutamente respinto le accuse di attacchi chimici.

Commentando le parole di Pompeo, il viceministro degli Esteri russo Sergey Vershinin aveva espresso rammarico per il fatto che gli Stati Uniti abbiano rilasciato questa dichiarazione prima del completamento delle indagini delle Nazioni Unite, sostenendo allo stesso tempo che queste affermazioni potrebbe influire negativamente sul processo di normalizzazione politica in Siria.

"Ho già detto che si tratta di una menzogna in generale e nel dettaglio. Riguardo Pompeo, non è il primo segretario di stato americano a mentire. Siamo testimoni di molti esempi di menzogne ​​sia da parte sua che dei suoi predecessori", ha affermato il capo della diplomazia siriana al canale televisivo libanese al-Mayadeen.

Le autorità siriane hanno sempre sostenuto di non aver mai usato armi chimiche contro civili e terroristi e che l'intero arsenale chimico è stato portato fuori dal Paese sotto il controllo dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW).

Al ministero degli Esteri russo avevano dichiarato che gli Stati Uniti nelle loro comunicazioni relative all'uso di armi chimiche da parte delle forze governative siriane si basano su fonti non verificate, persino su gruppi terroristici.

Tags:
attacco chimico, Mike Pompeo, USA, crisi in Siria, Siria
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