03:58 20 Novembre 2019
Bandiera irachena

Iraq accusa Israele di essere coinvolta in attacchi a basi militari

© AP Photo / Khalid Mohammed
Politica
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Le indagini relative alla recente serie di attacchi contro basi e strutture militari delle Forze di Mobilitazione Popolare, coalizione di milizie paramilitari prevalentemente sciite irachene, evidenziano il coinvolgimento di Israele.

Lo ha dichiarato ad Al-Jazeera il premier iracheno Adil Abdul al-Mahdi. "Le indagini sugli attacchi a diverse strutture delle Forze di Mobilitazione Popolare (in arabo Hashd al-Shaabi) evidenziano il ruolo di esecutore di Israele", ha affermato il premier iracheno.

Le basi militari ed i depositi di armi delle milizie irachene sciite hanno subito ripetuti attacchi aerei a partire dal 19 luglio, quando è stata bombardata la base di Amerli. Fatti simili si sono verificati il ​​12 agosto alla base di Saqr e il 20 agosto alla base aerea di al-Baqr. Il 25 agosto il gruppo sciita ha confermato che due dei suoi combattenti sono rimasti uccisi in un attacco effettuato con i droni al confine con la Siria, nella provincia di Anbar dell'Iraq occidentale. Inoltre i paramilitari iracheni hanno denunciato sorvoli regolari di droni sconosciuti sulle proprie basi.

Il 24 settembre la milizia irachena ha fatto sapere che, in base alle sue indagini parte degli attacchi sono stati condotti da territori siriani controllati dalle forze arabo-curde delle forze democratiche siriane (Sdf). Secondo le ricostruzioni del gruppo paramilitare sciita, è probabile che gli attacchi siano stati effettuati dagli uomini dell'opposizione siriana in coordinamento con Israele. Tuttavia i ribelli siriani hanno respinto queste accuse.

Il premier iracheno al-Mahdi ha inoltre commentato le tensioni nella regione del Golfo, sostenendo la necessità di "scacciare lo spettro della guerra dalla regione".

Tags:
Difesa, Sicurezza, Geopolitica, Siria, Iran, Medio Oriente, Israele, Iraq
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