02:38 20 Novembre 2019

Politici francesi contro Macron: "Se parla lui dei migranti va bene, se lo facciamo noi sono guai"

© Sputnik . Sergey Guneev
Politica
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Di recente in Francia hanno fatto molto discutere le pesanti dichiarazioni di Emmanuel Macron sull'immigrazione. Degli esperti politici hanno commentato per Sputnik le parole del presidente francese.

"La sinistra non ha voluto occuparsi di questo problema per decenni. Per questo le  classi popolari sono migrate verso l'estrema destra. Abbiamo fatto passare il lassismo per umanismo", ha dichiarato alcuni giorni fa il presidente francese Emmanuel Macron.

Diversi osservatori hanno commentato in maniera positiva il desiderio dell'inquilino dell'Eliseo di voler cominciare a discutere la questione degli immigrati "senza tabù", sebbene molti nelle sinistre siano rimasti shockati dalle parole di Macron, considerate un tentativo di raccattare voti dagli elettori del Rassemblement National di Marine Le Pen.

Il repentino cambio di rotta da parte di Macron potrebbe essere infatti non del tutto casuale, in considerazione delle imminenti elezioni amministrative del marzo 2020 e i recenti sondaggi che vedono l'immigrazione al quarto posto (32%) tra le questioni principali da affrontare per il governo transalpino secondo il popolo francese.

Il ricercatore ed esperto politologo Jean-Paul Gourévitch e l'eurodeputato del Rassemblement National Gilbert Collard hanno provato a spiegare a Sputnik che cosa stia succedendo in Francia e perché Macron abbia così all'improvviso fatto marcia indietro sui temi dell'ospitalità ai migranti.

Gourévitch sembra dare ragione al presidente Macron, concordando sul fatto che "le sinistre per decenni hanno chiuso gli occhi su questo problema. Come conseguenza di ciò gli strati più bassi della società si sono radicalizzati verso l'estrema destra. Ci stiamo comportando come le  tre scimmiette: chiudiamo gli occhi, per non guardare".

Gilbert Collard, invece, sembra cogliere uno dei particolari più interessanti del discorso di Macron, facendo notare che al presidente certe considerazioni sul tema dell'immigrazione sono consentite, mentre se gli stessi ragionamenti vengono fatti da un rappresentante del suo partito, ciò non è visto di buon occhio dall'opinione pubblica.

"In queste dichiarazioni c'è un aspetto particolarmente interessante. Quando Macron fa delle dichiarazioni del genere, utilizzando praticamente il nostro lessico, tutti pensano che vada bene. Quando invece delle cose del genere le diciamo noi, tutti ci danno contro e cominciano a chiamarci razzisti e xenofobi. Ma quando parla lui, va tutto benissimo!. Ciò testimonia fino a che punto riescono a manipolare la gente con i media", ha spiegato Collard.

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