11:45 21 Novembre 2019

Patto di Malta sui migranti: la Polonia dice no alle redistribuzioni

© AP Photo / Olmo Calvo
Politica
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La nuova ambasciatrice polacca a Roma Anna Maria Anders ha spiegato la posizione di Varsavia sul Patto di Malta in un’intervista a La Stampa. La bozza del Patto di Malta prevede la redistribuzione dei migranti che prevede la creazione di un meccanismo di distribuzione dei migranti nei Paesi europei.

L’ambasciatrice plenopotenziaria e straordinaria della Repubblica di Polonia nella Repubblica Italiana Anna Maria Anders, che martedì 24 settembre aveva presentato le credenziali al presidente Sergio Mattarella, ha rilasciato un’intervista al quotidiano La Stampa, in cui ha spiegato perché Varsavia non cambia la linea sulla redistribuzione dei migranti.

“L'Ue vuole la redistribuzione, ma noi non cambiamo il nostro punto di vista. Varsavia fa già tantissimo. In Polonia ci sono due milioni di ucraini, di cui molti fuggiti da zone di guerra. E si integrano bene, condividono in parte la lingua, le tradizioni, la cultura”, spiega Anna Maria Anders.

La neo ambasciatrice polacca ha spiegato che per il suo Paese è essenziale il ruolo del cristianesimo: “È un collante della nazione e questo deve essere rispettato”.

“Per quasi mezzo secolo non abbiamo avuto la possibilità di mostrare le nostre bandiere, di manifestare liberamente, di cantare i nostri slogan e il nostro inno. Ora abbiamo la libertà di farlo e non è possibile essere liquidati come nazionalisti solo perché sveliamo con orgoglio la nostra identità”, dice la diplomatica polacca.

Per quanto riguarda i rapporti dei due Paesi, nonostante i punti di vista differenti su alcune questioni, Anna Maria Anders sottolinea che l’Italia è il terzo partner economico della Polonia in Europa. Sul futuro delle relazioni tra Roma e Varsavia la diplomatica ha osservato che le prossime elezioni politiche in Polonia si terranno il 13 ottobre ed il nuovo governo giallorosso italiano “resta un punto interrogativo”.  “Fra sei mesi vedremo e valuteremo”, ha affermato Anders.

Lunedì scorso è stata approvata la bozza di accordo con Francia, Germania, Malta e Finlandia, che prevede la creazione di un meccanismo "automatico" di distribuzione nei Paesi europei che si faranno carico dell'accoglienza, richiesta d'asilo ed eventuale rimpatrio entro quattro settimane. Il meccanismo di redistribuzione però riguarderà soltanto i migranti sbarcati dalle navi (ong, commerciali o della guardia costiera) e non quelli arrivati autonomamente con le cosiddette “barche fantasma”.

Tags:
Migranti, Italia, Polonia, UE
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