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04:28 12 Novembre 2019
Il primo ministro del Governo di Accordo nazionale libico Fayez al-Sarraj

Libia, Serraj all'Onu denuncia interferenze di Francia, Emirati Arabi e Egitto

© AP Photo / Fethi Belaid/Pool
Politica
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Fayez al Serraj, leader del Governo Libico di Unità Nazionale, ha denunciato all'Onu le interferenze di Paesi stranieri e ha definito il generale Haftar "un criminale assetato di sangue".

Il premier libico, davanti all'Assemblea Generale, ha definito "deplorevole che altri Paesi continuino a interferire" nella situazione libica, che in questi giorni ha visto una escalation. 

Solo pochi giorni fa, il generale ribelle Haftar aveva lanciato una nuova offensiva sulla capitale, denominata Martire Mohsen al Kani, e aveva annunciato "che tutte le sue forze di terra, navali e aeree stanno partecipando a un grande attacco contro le milizie nei pressi di Tripoli".

Anche il premier Conte, nel suo intervento all'Assemblea Generale, aveva richiamato la comunità internazionale alla non ingerenza e rispettare l'embargo sulle armi. "Tutti gli Stati membri delle Nazioni Uniti devono rispettare l'embargo delle armi, prevenendo un'escalation dei conflitti in Libia", aveva detto.

La conferenza di Berlino

L'intensificazione dei combattimenti arriva mentre la comunità internazionale si prepara alla conferenza di Berlino, prevista per ottobre, a cui parteciperanno anche paesi della sponda sud del Mediterraneo, Tunisia e Algeria. 

L'obiettivo della conferenza sarà quello di trovare una soluzione per il Paese che porti immediatamente al cessate il fuoco e alla stabilizzazione interna. Francia e Italia hanno già avviato i dialoghi per definire una road map per uscire dalla crisi e trovare una soluzione che veda l'impegno della comunità internazionale. 

Crisi libica e immigrazione

Il premier Conte ha più volte reso noto di considerare la crisi libica una priorità del governo. L'Italia è interessata a una stabilizzazione del Paese, partner nel controllo dei flussi migratori e delle partenze. Che potrebbero aumentare drasticamente in seguito a una escalation militare incontrollata. 

Conte ha incontrato il 18 settembre il premier Serraj a Roma, poche ore prima del vertice con Emmanuel Macron. Serraj è stato ricevuto con un picchetto d'onore. 

Durante l'incontro blindatissimo, il premier italiano avrebbe sottolineato l'importanza dell'impegno dell'Onu nella risoluzione della crisi libica.

"Esortiamo da tempo una sinergia più forte con le agenzie Onu sul terreno. Auspichiamo che Serraj possa garantire un forte senso di responsabilità e confidiamo molto nella cooperazione esistente tra le Autorità competenti dei due Paesi".

Ieri, in l'Assemblea Generale, aveva esortato a un impegno della comunità internazionale nei dialoghi di pace. 

''È arrivato il momento della pacificazione - aveva affermato - e tutti dobbiamo agire a sostegno dell'azione delle Nazioni Unite. Il primo passo indietro è un cessate il fuoco credibile''.

L'impegno della UE

Serraj chiede una posizione chiara della UE. A margine della conferenza Onu, ha avuto un incontro con l'Alto Commissario dell'Unione Federica Mogherini, durante il quale entrambe le parti hanno convenuto su “l’importanza di una posizione unita europea sulla crisi libica”.

I flussi migratori sono stati al centro dei colloqui e il premier libico ha ribadito che “la resistenza all’attacco contro la capitale Tripoli continuerà fino a quando gli aggressori saranno sconfitti” e “la ripresa del percorso politico deve essere basata su nuove regole e meccanismi che tengano in considerazione i risultati dell’aggressione contro Tripoli”.

Tags:
Italia, Fayez al-Sarraj, ONU, Libia
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