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12:56 13 Novembre 2019
Quartier generale della NATO a Bruxelles

La NATO risponde al messaggio della Russia sui missili a corto e medio raggio

© AP Photo / Virginia Mayo, File
Politica
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La NATO ha confermato la ricezione di una lettera dalla Russia sull'introduzione di una moratoria sullo spiegamento di missili a corto e medio raggio (Inf), ma non ritiene credibile questa proposta a causa del sistema russo SSC-8. Lo ha dichiarato la portavoce della NATO Oana Lungescu.

“Possiamo confermare che il segretario generale della NATO ha ricevuto la lettera dalle autorità russe”, ha affermato Lungescu.

Come ha spiegato la portavoce della NATO, l’Alleanza aveva sentito parlare di questa proposta prima, ma “non è degna di fiducia, perché ignora la realtà sul campo: la Russia ha già schierato SSC-8 in violazione del Trattato INF”.

Lungescu ha aggiunto che “fino a quando la Russia non distruggerà il sistema SSC-8, questa moratoria di spiegamento non sarà una proposta reale”.

“Chiediamo nuovamente alla Russia di agire come entità internazionale responsabile”, ha detto.

La portavoce dell’Alleanza ha dichiarato che la NATO continua a credere che “solo la Russia sia responsabile per la dissoluzione del Trattato Inf”.

“Gli alleati della NATO hanno condotto la propria valutazione del missile russo SSC-8, dopo la quale è stato stabilito che il missile violava il Trattato Inf”, ha detto Lungescu.

La portavoce dell’Alleanza atlantica ha ricordato che “tutti gli alleati hanno convenuto che la risposta della NATO sarà equilibrata, responsabile e coordinata”.

“Dalla NATO non ci sarà una risposta speculare su ciò che sta facendo la Russia. Non vogliamo una nuova corsa agli armamenti e non intendiamo dispiegare nuove armi nucleari a terra in Europa. Gli alleati rimangono fermamente impegnati a mantenere un controllo degli armamenti efficace, il disarmo e la non proliferazione", ha riassunto rappresentante dell'alleanza Oana Lungescu.

Il ministero della Difesa russo aveva affermato in precedenza che “la Russia non ha testato e non ha missili a medio e corto raggio, a differenza degli Stati Uniti”. Il ministero della Difesa aveva anche osservato che Mosca “non ha in programma di dispiegare tali missili né in Europa né in altre regioni del mondo fino a quando tali armi di fabbricazione americana non appariranno lì”.

Il trattato INF

L’INF è un accordo firmato l’8 dicembre del 1987 a Washington da Ronald Reagan e Michail Gorbaciov a seguito del vertice di Reykjavik dell’anno prima. L’accordo pose fine alla crisi degli euromissili e l’escalation che si era venuta a creare tra SS-20 sovietici e i Pershing-2, Cruise e i Tomahawk americani e NATO. Unione Sovietica e Stati Uniti grazie a quell'accordo si impegnarono a distruggere tutti i sistemi di missili balistici e da crociera terrestri, e anche a non produrli, testarli o dispiegarli in futuro.

Nell'ottobre del 2018, Donald Trump ha annunciato il ritiro di Washington dal trattato, accusando Mosca di violare gli obblighi. Allo stesso tempo, la parte americana non ha fornito prove di tali violazioni.

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NATO, Russia
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