00:34 16 Novembre 2019

Migranti: trovato accordo a Malta

© Foto: Mediterranea Saving Humans
Politica
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La bozza di accordo con Francia, Germania, Malta e Finlandia. approvato il meccanismo "automatico" di distribuzione nei Paesi europei che si faranno carico dell'accoglienza, richiesta d'asilo ed eventuale rimpatrio. Il patto raggiunto però riguarda soltanto i migranti salvati dalle navi ong.

Da oggi l'Italia non è più sola”, azzarda la ministra dell'Interno italiana, Luciana Lamorgese, all'uscita dell'incontro che si è tenuto oggi a La Valletta per discutere della ricollocazione dei richiedenti asilo che sbarcano in Italia. Al vertice, a cui hanno partecipato i ministri dell'Interno di Francia, Germania, Malta e Finlandia, era presente anche il commissario europeo sull'Immigrazione, Dimitris Avramopoulos.

La bozza di accordo, ha spiegato Lamorgese, prevede che entro quattro settimane, con un meccanismo “automatico”, i migranti richiedenti asilo vengano ricollocati in altri Paesi che si dovranno fare carico delle procedure di verifica dei requisiti e degli eventuali rimpatri. Il meccanismo di redistribuzione però riguarderà soltanto i migranti sbarcati dalle navi (ong, commerciali o della guardia costiera) e non quelli arrivati autonomamente con le cosiddette “barche fantasma” (un fenomeno in aumento nelle ultime settimane che ha superato persino il numero degli sbarchi dalle navi umanitarie).

Gli accordi dell'Europa con la Libia rimarrà invariato, nessuna rotazione dei porti

Nessuna novità dall'Europa invece sull'accordo con la Libia, nonostante i recenti report dell'Onu sulla durezza dei campi di detenzione e le violenze al suo interno.

“La guardia costiera sta facendo un buon lavoro – ha detto ancora la ministra dell'Interno – continueremo a darle supporto per mettere in sicurezza i porti di approdo”.

Gli sbarchi, dice ancora l'accordo, continueranno ad avvenire in Italia e a Malta (ma poi scatterà il meccanismo di distribuzione deciso nell'accordo), nessuna rotazione dei porti (difficile che possa avvenire peraltro, data la distanza dalle coste nordafricane e l'enorme tragitto necessario per arrivarci).

Lamorgese comunque è soddisfatta:

“Sono state finalmente gettate le basi per il superamento del trattato di Dublino”.

Intanto nelle stesse ore in cui a Malta si raggiungeva l'accordo, la Ocean Viking fa sbarcare i 182 migranti a Messina. “Un segno di speranza”, secondo Msf e Sos Mediterranée, le uniche due ong che operano al momento nel mar Mediterraneo a cui si unirà nei prossimi giorni la Open Arms.

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