14:33 13 Dicembre 2019
Viktor Orban

Orbàn sul palco di Atreju: "In Italia è in corso l'offensiva della sinistra"

© REUTERS / Laszlo Balogh
Politica
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Il premier ungherese a ruota libera: "No alle quote di redistribuzione dei migranti. Giornalisti? Tutti di sinistra. Anche i migranti saranno futuri elettori di sinistra".

Sul palco di Atreju, la festa di Fratelli d'Italia in corso a Roma, sale il premier ungherese Viktor Orbàn ed è subito polemica. “In Italia il governo si è separato dal popolo. Sta prendendo piede una nuova offensiva della sinistra”, ha detto il leader dell'Ungheria.

Galvanizzato dal pubblico di destra e anche dalla vicinanza di Giorgia Meloni che non ha esitato a definire l'Ungheria “come un modello”, Orbàn ha rincarato la dose: “Non possiamo far entrare i migranti, diciamo no alle quote di redistribuzione”, aggiungendo comunque di “essere pronto ad aiutare l'Italia nella difesa dei confini e nei rimpatri”.

A rispondere a Orbàn, ancora una volta Di Maio: "pensi al suo popolo"

A rispondergli ancora una volta e appena dopo pochi minuti è stato Luigi Di Maio, leader M5S e ministro degli Esteri: “Non permetto a nessuno di giudicare o attaccare l'Italia, men che meno a chi fa il sovranista ma con i nostri confini. Orbàn non conosce il popolo italiano, parli quindi del suo popolo, se vuole, non del nostro”.

Orbàn ha rivolto i suoi strali anche contro migranti e giornalisti: i primi sarebbero, secondo lui, tutti futuri elettori di sinistra e perciò quest'ultima li fa entrare in Italia. I giornalisti invece lo sono già visto che, afferma “se votassero soltanto loro la sinistra otterrebbe il 90% dei voti”.

In mattinata di Orbàn aveva anche parlato il capo del governo italiano, Giuseppe Conte, anche lui ospite ad Atreju: “chiedete a lui perché non ha seguito Salvini. La Lega s'è trovata isolata, con altre forze più a destra di Visegrad. L'Italia dai Paesi di Visegrad raramente è stata supportata, a partire dai migranti”.

Orbàn, sovranista ma contemporaneamente membro del Ppe, insieme al suo governo è finito nel mirino del Parlamento di Strasburgo per non aver ottemperato all'articolo 7 dei trattati, norma che riguarda i Paesi membri che violano lo stato di diritto.

Meloni replica a Di Maio

La leader di Fratelli d'Italia è intervenuta nel botta e risposta tra il premier ungherese Viktor Orban e il capo della Farnesina e leader dei Cinque Stelle Luigi Di Maio, prendendo le difese del capo del governo magiaro.

"Mi dispiace che di fronte ad una disponibilità del primo ministro ungherese ad aiutare l'Italia a fermare il flusso, quindi a fermare le partenze, piuttosto che a redistribuire gli arrivi, invece di cogliere questa disponibilità Di Maio si metta ad attaccare uno Stato che fa il suo lavoro meglio di come lo faccia il governo Conte", ha dichiarato Giorgia Meloni all'Adnkronos.

Ha poi ricordato al ministro degli Esteri che anche l'Ungheria si trova al confine dell'Unione Europea. "Quindi quello che dice semplicemente Viktor Orban è che se l'Ungheria difende quella parte di confini europei che spetta all'Ungheria chiede all'Italia di fare lo stesso e poi non è disponibile a prendere gli immigrati clandestini che l'Italia fa entrare perché non riesce a fare il lavoro che dovrebbe fare", ha concluso la Meloni. 

Reazione Zingaretti

"Orban è un nemico dell'Italia, ragiona e agisce come tale e contro i nostri interessi. Sognava di distruggere l'Europa e, sconfitto, viene qui a dare lezioni. Torni a fare danni a casa sua Qui tramite i suoi amici ci ha provato ma li abbiamo fermati", ha scritto il segretario Pd, Nicola Zingaretti su Twitter.

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