13:09 21 Novembre 2019
Migranti nell'isola di Lesbo, Grecia.

Grecia rafforza pattugliamento dei confini per contrastare immigrazione clandestina

© AP Photo / Petros Giannakouris
Politica
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In una riunione straordinaria il governo greco ha deciso di rafforzare la guardia costiera e ampliare la cooperazione con l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) e la Nato sullo sfondo dell'aumento del flusso di migranti provenienti dalla Turchia.

Oggi si è svolta una riunione straordinaria su questioni relative ai flussi di profughi e migranti nella residenza del premier sotto la guida del capo del governo Kyriakos Mitsotakis. All'incontro hanno preso parte i ministri degli Esteri, della Difesa e il portavoce dell'esecutivo.

"Durante l'incontro è stato deciso di proseguire le misure per "alleggerire" le isole da migranti e profughi, rafforzare il pattugliamento navale nell'Egeo orientale, espandere la cooperazione con i partner di Frontex e della Nato", ha fatto sapere un rappresentante del governo greco. 

Negli ultimi mesi centinaia di migranti e profughi sbarcano ogni giorno sulle isole greche provenienti dalle coste turche.

Secondo le autorità migratorie greche, solo negli ultimi quattro giorni sono sbarcate oltre 2mila persone. I centri di accoglienza sulle isole sono sovraffollati, i migranti chiedono di essere trasferiti nella parte continentale della Grecia: tutto questo ha reso difficile la situazione nelle isole.

Nel contempo la Turchia sostiene di aver accolto 4 milioni di profughi, ma di non poterli mantenere a lungo. Il presidente turco Tayyip Erdogan ha minacciato di aprire i confini occidentali ai rifugiati siriani se non fosse stata creata una zona di sicurezza nel nord della Siria e se l'Occidente non avesse stanziato i fondi promessi ad Ankara.

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