14:40 11 Dicembre 2019

Berlusconi: "Renzi non è il mio figlio politico e non avrà i voti del centrodestra"

© AP Photo / Antonio Calanni
Politica
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Il Cavaliere ha voluto marcare un netto solco tra se stesso e l'ex sindaco di Firenze, che di recente ha fondato un nuovo movimento politico che secondo molti potrebbe erodere diversi voti a FI.

Per Silvio Berlusconi è improprio considerare Matteo Renzi, fresco di fondazione di un partito di indole più centrista come Italia Viva, come il suo "figlio politico", considerando soprattutto il il "suo percorso di vita all'antitesi" di quello del Cavaliere.

Un Renzi a cui Berlusconi imputa soprattutto di essere stato "il principale artefice della nascita del governo più a sinistra della storia repubblicana" e che per lo stesso motivo difficilmente potrà, secondo l'ex presidente del Milan, strappare a Forza Italia "il voto degli elettori moderati e liberali".

Un Berlusconi con ben pochi peli sulla lingua, quello intervistato dal Corriere della Sera, che ha poi confessato di preferire in ogni caso "una sinistra moderata, europea", rappresentata da Renzi, e che sia "lontana dalle ideologie e dagli orrori del passato".

L'ex premier ci ha poi tenuto a sottolineare tutti gli aspetti che differenziano il suo partito da quelli della sinistra: 

"Siamo liberisti, garantisti, europeisti: gli unici continuatori, gli unici eredi coerenti delle tradizioni politiche liberali, cattoliche, riformatrici, della civiltà occidentale. Tutto questo non ci consente di avere punti in comune con la sinistra", sono state le parole di Berlusconi.

I rapporti all'interno del centrodestra

Per quello che riguarda i rapporti all'interno del centrodestra, Berlusconi si è soffermato sulla relazione con la Lega e quindi con Matteo Salvini, raffreddatisi durante i 14 mesi di governo con il M5S.

Un rapporto che però, sentendo Berlusconi, potrebbe tornare a rinnovarsi nel prossimo futuro. "Le nostre porte sono sempre aperte e accoglienti", ha detto rimproverando tuttavia all'ex ministro dell'Interno di non aver sostenuto la candidatura di Ursula Von Der Leyen a presidente della Commissione europea.

"La signora Ursula von der Leyen è espressione della grande famiglia dei cattolici liberali, il più grande gruppo politico europeo antagonista della sinistra. Io lavoro in Europa anche perché si possa giungere ad una sintesi fra i popolari, i liberali, i conservatori e i sovranisti responsabili. Un centrodestra europeo in nome dei valori di libertà, di dignità della persona, dello Stato di diritto, della tolleranza che sono propri della civiltà europea", ha dichiarato il Cavaliere.

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