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22:17 23 Ottobre 2019

Conte: no a formula di Salvini per porti chiusi, governo stabile anche senza Renzi

© Foto : foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica
Politica
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"Quando ho parlato di immigrazione non ho mai accettato la formula riduttiva di "porti aperti e porti chiusi" e ho sempre ragionato di rispetto dei diritti fondamentali", le parole di Giuseppe Conte sul tema immigrazione durante un'intervista di Enrico Mentana. Anche senza Renzi "non è venuta meno la sostenibilità del progetto" di governo.

Il cambio di governo ha avuto, come conseguenza, anche un cambio di linea di pensiero per quanto riguarda il Presidente del Consiglio Conte, il quale, in un'intervista di Enrico Mentana sul palco della festa di Articolo 1 a Roma, ritratta la sua opinione sul tema immigrazione, rinnegando la formula di Salvini dei porti chiusi: "Quando ho parlato di immigrazione non ho mai accettato la formula riduttiva di ‘porti aperti e porti chiusi’ e ho sempre ragionato di rispetto dei diritti fondamentali" e aggiunge, a riguardo delle Ong, che "personalmente non vedo le Ong come nemici del popolo, non ci sarà mai ombra su questo. Il problema dell'immigrazione è un problema serio, non ci si può limitare a gestire gli sbarchi”, una posizione diametralmente opposta rispetto a quella tenuta durante il periodo di governo giallo-verde.

Del rapporto con Salvini afferma che non vi sono stati più contatti tra i due dalla nascita del nuovo governo: “Che l’opposizione si senta con il presidente del Consiglio non è una necessità”, comunque il "no" di Conte alla Lega resta invariato, mentre sulla redistribuzione dei migranti, il presidente prosegue: “Oggi la redistribuzione europea ci viene assicurata subito. Prima passavo i fine settimana a chiedere cortesie personali, oggi chiedo una cortesia di sistema. E, se mi posso permettere, non è una cortesia: chiedo quello che deve pretendere l'Italia".

Replica a Di Battista e opinione su abbandono di Renzi

Durante l'intervista Conte coglie l'opportunità di replicare a Di Battista e ai dubbi espressi dall'ex deputato dei M5s riguardo l'alleanza con i dem, affermando "mi fido del Pd perché è una forza che responsabilmente ha deciso di sostenere questa esperienza del governo" e riponendo piena fiducia nel nuovo progetto di governo. 

"Nel volgere di pochi giorni ho respirato un cambiamento nel paese innanzitutto. Mi ha molto sorpreso. La mia sensazione è che il Paese abbia ad un tratto a ragionare in termini diversi. Si sono poi create le premesse politiche, è stato un fuoco concentrico di sollecitazioni [...] c’è un ottimo clima di lavoro: nella squadra di governo ci siamo detti dall'inizio che abbiamo preso un grande impegno con i cittadini e che non esistono personalismi. Bisogna mettere da parte l'io, ciascuno di noi è chiamato ad inserirsi in questo progetto"

A riguardo invece della scissione di Renzi dal partito il Presidente non sembra particolarmente preoccupato della stabilità del governo e delle conseguenze di questo abbandono, "mi hanno sorpreso i tempi, e l'ho detto francamente a Renzi. Nel momento in cui un presidente incaricato in riserva deve scioglierla è bene che abbia piena contezza di come si predispongono le forze di governo. Se avessi saputo della decisione, lo dico anche nell'interesse del gruppo che si è formato, avrei preteso e voluto un'interlocuzione diretta con il gruppo stesso”.

Tags:
governo, immigrazione, Alessandro Di Battista, Matteo Salvini, Giuseppe Conte
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