14:27 11 Dicembre 2019
Donald Trump

Trump ammette che la situazione con Iran potrà non essere risolta in maniera pacifica

© REUTERS / Al Drago
Politica
URL abbreviato
11523
Seguici su

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non esclude che la situazione intorno all'Iran dopo l’attacco alle raffinerie saudite non sarà risolta pacificamente. Lo ha detto in un'intervista con i giornalisti del canale televisivo Fox News oggi.

Il presidente statunitense Donald Trump in precedenza aveva dichiarato di voler risolvere la situazione intorno all’Iran “in modo pacifico”, ma è anche pronto ad avviare azioni militari a seguito di un attacco alle strutture petrolifere saudite.

"Vediamo cosa succede. Può accadere di tutto. Se esiste una soluzione pacifica, è bene, ma c’è una possibilità che questo non accada", ha constatato Trump. "Mai prima d'ora il Paese aveva a disposizione una tale potenza militare", ha aggiunto, intendendo gli Stati Uniti. Trump ha anche ammesso che potrebbe seguire “un attacco delle forze armate più potenti del mondo”.

L'attacco alle strutture Aramco

Nella notte tra venerdì e sabato dei droni hanno attaccato due strutture della società petrolifera saudita Aramco, facendo divampare un poderoso incendio all'interno delle raffinerie.

Dopo poche ore l'azione è stata rivendicata dalle milizie sciite di Houthi, protagoniste nella guerra civile che in Yemen va avanti dal 2015.

A causa dell'attacco l'Arabia Saudita ha visto calare del 50% la propria produzione petrolifera, portando a pesantissimi rincari, a livello mondiale, sul prezzo del greggio.

Nella serata di ieri il portavoce del ministero della Difesa saudita Turki Maliki ha mostrato i resti di ciò che sarebbero le munizioni usate durante l'attacco agli impianti di Abqaiq e Khurais. Maliki ha ritenuto che i resti sarebbero la prova dell'utilizzo di armi che non possono essere in dotazione dell'esercito yemenita, ma che solo l'Iran può possedere.

Oggi il Segretario di Stato americano Mike Pompeo ha dichiarato che per lui sarebbe preferibile una "soluzione pacifica" alla crisi medioorientale.

Le tensioni tra USA e Iran circa il programma nucleare di Teheran

Teheran ha dichiarato la propria uscita dall'accordo sul nucleare il 7 luglio scorso, una volta scaduto l'ultimatum di 60 giorni dato all'UE, annunciando contestualmente un programma di progressivo arricchimento dell'uranio.

L'accordo era stato siglato nel 2015 tra l'Iran e il cosiddetto sestetto formato da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Cina, Russia e Germania.

Con tale intesa l'Iran aveva di fatto accettato di eliminare le sue riserve di uranio a medio arricchimento, di tagliare del 98% le riserve di uranio a basso arricchimento e di ridurre di due terzi le sue centrifughe a gas per tredici anni.

Per i successivi quindici anni l'Iran avrebbe potuto arricchire l'uranio solo al 3,67%. In cambio dell'accordo l'Iran ha ottenuto la cessazione delle sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti, dall'Unione Europea e dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Nel 2018, tuttavia, gli USA avevano annunciato la propria uscita unilaterale dal trattato, ripristinando le sanzioni verso l'Iran e scatenando così le ire da parte di Teheran.

Negli ultimi due mesi l'Iran ha ripetuto più volte le condizioni per tornare a rispettare l'intesa, chiedendo a più passi concreti dall'Europa nell'accordo sul nucleare, oltre all'intercessione da parte di Bruxelles per portare all'annullamento delle sanzioni imposte da Washington.

Correlati:

USA non fermeranno la guerra in Yemen incolpando l’Iran di tutto - Zarif
Immagini satellitari Usa dell'attacco contro impianti petroliferi sauditi: accuse all'Iran
Tags:
Tensioni tra Arabia Saudita e Iran, Arabia Saudita, USA, Iran
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik