Widgets Magazine
17:30 23 Ottobre 2019
Alessandro Di Battista

Di Battista definisce Pd “il partito più ipocrita d’Europa” e suggerisce al M5S di non fidarsi

© AFP 2019 / Vincenzo Pinto
Politica
URL abbreviato
11283
Seguici su

In un lungo post su Facebook, l’ex deputato del Movimento Cinque Stelle ha affermato che il leader della Lega, Matteo Salvini, avrebbe aperto la crisi del governo prima del voto sul taglio dei voti ed ha avvisato i grillini di non fidarsi del Partito democratico in quanto lo definisce “il partito più ipocrita d’Europa”.

“Sono sempre stato contrario ad un governo con il PD. Non è un segreto. Ho sempre reputato il PD il partito del sistema per eccellenza, quindi il più pericoloso. Il PD è un partito “globalista”, liberista, colluso con la grande imprenditoria marcia di questo Paese, responsabile (paradossalmente più della destra che ho sempre ugualmente contrastato) delle misure di macelleria sociale che hanno colpito i lavoratori italiani”, inizia il suo messaggio l’ex militante del M5S.

“Sono stati soprattutto gli uomini e le donne del PD a svendere i gioielli di Stato ai loro amici; loro hanno regalato le autostrade ai Benetton; loro hanno spinto affinché si bombardasse la Libia dando il La alla destabilizzazione della regione e al conseguente aumento dei flussi migratori. Loro, soprattutto loro, hanno impedito che venisse approvata una legge sul conflitto di interessi”, ha spiegato Di Battista.

“In uno dei primi interventi che feci in Parlamento dissi: il malaffare ha rovinato questo Paese ma è l'ipocrisia che uccide la speranza. Ecco io reputo il PD il partito più ipocrita d'Europa”, ha scritto.

L’ex deputato del M5S ha commentato la fuoriuscita di Matteo Renzi dal Pd, dichiarando che ha lasciato ancora qualche suo “palo” nel partito. Di Battista ha poi criticato la decisione di votare contro una richiesta d’arresto del deputato di Forza Italia Diego Sozzani.

“Partito Unico Lega-FI-PD-FDI ha salvato l'ennesimo deputato votando contro una richiesta d'arresto da parte dei giudici di Milano dopo aver votato NO persino sull'utilizzo di intercettazioni contro di lui”, ha affermato l’ex esponente del M5S.

“Leggo anche (ma sono sempre le solite fonti di palazzo Chigi che non si sa mai se siano vere) che il Premier sia rimasto allibito per la scelta di Renzi e che abbia pronunciato questa frase: “Me lo doveva dire prima, Renzi vuole solo potere e nomine”. Buongiorno Presidente!!! Ovvio che Renzi ambisce alle nomine ed era piuttosto chiaro che avrebbe fatto questa “robetta” dopo aver incassato due ministri e un paio di sottosegretari”, replica Di Battista.

L’ex grillino ha anche dichiarato di aver detto, qualche mese fa, che “Salvini avrebbe fatto cadere il governo prima della votazione sul taglio dei parlamentari”.

Nella conclusione del messaggio, Alessandro Di Battista esorta il M5S a non fidarsi del Pd “derenzizzato”. Richiama anche a stare attenti ai giornalisti che “vi apparecchiano interviste più morbide”, siccome il loro obiettivo è “la 'normalizzazione' del Movimento”. Un’altra persona di cui non fidarsi, secondo Di Battista, è il ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini, che “vuole fare il Presidente della Repubblica e sta già in campagna elettorale parlamentare”. Sottolinea che le aperture del Pd sulla revoca delle concessioni ai Benetton sono false, spiegando che “Salvini non ha voluto togliergli le concessioni per codardia e pavidità, il PD cercherà di non farlo per contiguità”.

“Non vi fidate dell'Europa (e sia chiaro, io non sono affatto un anti-europeista), in cambio di un po' di flessibilità in più chiederanno all'Italia le ultime chiavi di casa rimaste. Non vi fidate della Lagarde, chiedete ai disgraziati greci e argentini ciò che ha fatto”, continua l’elenco Di Battista.

In fine l’ex militante del M5S ha richiamato a non fidarsi delle notizie dal Medio Oriente e degli ambientalisti, siccome sfruttano il tema del rispetto dell’ambiente solo per “uno spazio politico da occupare”.

Nel mese di agosto Alessandro Di Battista aveva affermato che le aperture del segretario del Pd Nicola Zingaretti al M5S come frutto di una lotta interna nei Dem, in particolare per il rischio spaccatura del partito da parte dei renziani.

Correlati:

Zingaretti: l'uscita di Renzi dal PD è "un errore"
Addio di Renzi al PD, tutto quello che i politici hanno detto
Tags:
PD, M5S, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik