10:54 09 Dicembre 2019
Il partito di Berlusconi in occasione delle consultazioni

Berlusconi chiede di partecipare alle riforme ma sulla legge elettorale è ancora incognita

© Foto : Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica/Francesco Ammendola
Politica
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Taglio dei parlamentari e legge elettorale sul tavolo delle riforme. Sul patto anti-proporzionale con Salvini, Maria Stella Gelmini mette in guardia Berlusconi.

Berlusconi vuole partecipare al tavolo delle riforme. Opposizione netta e chiara sui contenuti del programma del governo Conte ma sulle riforme annunciate il leader di Forza Italia vuole esserci “perché è un diritto dell'opposizione”, ha precisato.

Dopo l'incontro a Milano con Salvini, in cui si è iniziato a riannodare i fili dell'alleanza del centrodestra, si è parlato anche di legge elettorale e del ddl sul taglio dei parlamentari. Sul primo punto Forza Italia non ha ancora una proposta precisa, al contrario del leader della Lega che più volte si è espresso a favore del maggioritario “senza se e senza ma”.

Come è noto infatti è tornata in ballo l'idea di una riforma dell'attuale sistema elettorale in senso proporzionale per sostituire il cosiddetto Rosatellum, un misto tra proporzionale e maggioritario. Al Pd l'idea di un ritorno al proporzionale non dispiace e anche il M5S non sembra sgradire.

Patto anti-proprzionale tra Berlusconi e Salvini ma in Forza italia non mancano i malumori

Ieri, al faccia a faccia con Salvini, Berlusconi invece avrebbe addirittura siglato una sorta di patto anti-proporzionale per “evitare inciuci” in stile Nazareno, secondo la versione leghista. Per “favorire alleanze e accordi di programma prima del voto e non dopo”, secondo fonti azzurre.

Ma, come detto, in Forza Italia, nel merito regna l'incertezza. Un certo malumore l'ha espresso la capogruppo dei deputati azzurri, Maria Stella Gelmini: “nessuno può pensare di chiedere a Forza Italia di sostenere una legge maggioritaria per fare poi i propri interessi e continuare a dire, come ad esempio ha fatto la Meloni in questi mesi, che l'alleanza dei sovranisti è autosufficiente”.

Vale a dire, il maggioritario sì ma dopo aver siglato un nuovo patto del centrodestra per evitare di rimanere fuori e favorire soltanto chi è in vantaggio nei sondaggi (la Lega).

L'ex-forzista, Cicchitto: "Per Berlusconi il maggioritario sarebbe un suicidio"

Sull'argomento è intervenuto anche l'ex-forzista della prima ora, Fabrizio Cicchitto secondo cui “il proporzionale è un'assicurazione sulla vita, per tutti: per le forze di centrosinistra, per il M5S, per lo stesso centrodestra”.

Spiega ancora Cicchitto: “nel centrodestra è Forza Italia che deve rilanciare per il proporzionale a tutti i costi. Perché soltanto così può tutelare la sua autonomia, la sua identità di forza di centro legata al Ppe, liberale e riformista. Perciò l'adesione che si dice Berlusconi abbia dato a favore del maggioritario, sarebbe uguale a un suicidio assistito”.

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