11:50 09 Dicembre 2019
Matteo Renzi

Dem: i renziani lavorano alla scissione ma i tempi non sono ancora certi

© AFP 2019 / GABRIEL BOUYS
Politica
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Si fanno più insistenti le voci sul nuovo partito di renzi fuori dal Pd. Nulla di certo, però: "Parlerò alla Leopolda", dice l'ex-premier. L'appello all'unità di Zingaretti.

Prende sempre più corpo l'ipotesi di scissione dei renziani dal Pd. Sarebbero addirittura già pronti i nuovi gruppi di Camera e Senato (dove proprio in quest'ultima, la pattuglia renziana potrebbe contare su un numero più consistente anche se proprio a Palazzo Madama la norma Grasso creerebbe qualche ostacolo).

Per ora comunque non c'è nulla di ufficiale e persino l'appuntamento della Leopolda del 19 ottobre prossimo non sembra rappresentare la dead line per la nascita del nuovo partito e si pensa a tempi più lunghi. Come avrebbero fatto sapere esponenti dem vicini al politico toscano, “si pensa ad una separazione consensuale”.

Renzi: "Ne parleremo alla Leopolda"

Quindi niente strappi, per ora. Renzi, dal canto suo specifica: “di politica nazionale parleremo alla Leopolda e sarò chiaro come mai in passato”.

In ogni caso, secondo fonti renziane, il nuovo partito nascerebbe non contro il governo Conte, di cui fa parte il Pd, ma a suo sostegno. Alla Camera i deputati filo-renziani sarebbero già almeno venti, numero necessario per la formazione di un nuovo gruppo

Al Senato la situazione è più complicata per la norma introdotta dall'allora presidente Grasso. Questa norma vieta la costituzione di nuovi gruppi parlamentari i quali non abbiano simboli o contrassegni riconducibili ai partiti eletti nella legislatura corrente.

Per il Montecitorio sarebbe pronto addirittura già un possibile capogruppo - Luigi Marattin, mentre Teresa Bellanova diventerebbe il capodelegazione renziano del governo.

Orlando: "Pensiamo a governare il Paese, non a come dividerci"

La risposta degli esponenti del Partito democratico a queste voci non si sono fatte attendere: all'appello all'unità lanciato da Zingaretti si è accodato anche il vice-segretario del partito secondo cui il Pd deve affrontare i problemi del Paese governando e non di come e se dividersi”. “Il Paese non capirebbe”, gli fa eco Marina Sereni di AreaDem, neo-vice-ministra.

Interviene anche il “grande vecchio” del Pd, Goffredo Bettini il cui auspicio è che non avvenga alcuna scissione ma che comunque, in ogni caso “non sarebbe uno scandalo”. Citando poi ironicamente l'indiscrezione di Renzi, circolata un mese fa, secondo cui “in fondo anche per il Pd la scissione sarebbe una liberazione e potrebbero così far rientrare nel partito Bersani e D'Alema”.

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