09:05 21 Novembre 2019
Jean-Marie Le Pen con la sua figlia Marine Le Pen al Parlamento europeo a Strasburgo

Il padre di Marine Le Pen accusato per scandalo su finanziamenti europei

© AP Photo / Lionel Cironneau, File
Politica
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L’ex capo di partito, conosciuto ora come Rassemblement National, è stato recentemente privato della sua immunità parlamentare a causa di un’indagine in corso sulla malagestione di alcuni fondi UE.

Jean-Marie Le Pen, fondatore del Fronte Nazionale, è stato accusato di aver speso illegalmente fondi parlamentari UE per pagare il personale del partito con sede in Francia, ha riferito l'AFP, citando i suoi avvocati. Prima di questo, l'imputato è stato interrogato, per più di quattro ore, da giudici riguardo al lavoro di tre dei suoi assistenti.

"[Le Pen] è veramente stanco di tutto ciò. [Il caso] rappresenta un’incursione della magistratura nella legislatura", ha detto uno dei suoi avvocati, Frederic Joachim.

Le Pen è stato privato dell'immunità parlamentare a seguito di un'indagine nel marzo 2019. I procuratori ritengono che l'ex capo del Fronte Nazionale, ora conosciuto come Rassemblement National, abbia pagato il personale del partito come se lavorasse come assistenti di deputati al Parlamento europeo, quando in realtà non hanno mai avuto un lavoro del genere.

Precedentemente, la Corte UE ha stabilito che Jean-Marie Le Pen debba restituire al Parlamento europeo 320.000 Euro (354.000 dollari) "indebitamente" pagati ai “falsi” assistenti parlamentari. Il politico ha denunciato il caso come una "caccia alle streghe politiche". Anche la figlia di Le Pen e attuale capo del Rassemblement National, Marine Le Pen, è accusata di appropriazione indebita di fondi parlamentari europei.

Gli investigatori sospettano che circa 7 milioni di euro siano stati sottratti allo schema del Fronte Nazionale tra il 2009 e il 2017.

Tags:
UE, finanziamenti, Marine Le Pen, Francia
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