05:24 10 Dicembre 2019
Matteo Renzi

Renziani delusi per “mancanza di nomi toscani” nell'elenco di sottosegretari e viceministri

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Politica
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Stamane è stata resa nota la lista di sottosegretari e vice-ministri del nuovo governo. Simona Bonafè, eurodeputata e segretaria toscana del Pd e il sindaco di Firenze Dario Nardella non sono rimasti contenti dinanzi all’elenco dei nomi in cui non ci sono rappresentanti toscani piddini.

Il sindaco del capoluogo toscano Dario Nardella ha ipotizzato che l’assenza dei toscani nell'elenco dei sottosegretari e viceministri del governo Conte bis sia “una vendetta contro la vecchia maggioranza del partito" o "contro Renzi”.

“Ho sostenuto questo progetto di governo e continuerò a farlo ma mentirei se dicessi che non sono profondamente deluso e costernato”, ha affermato il sindaco di Firenze.

“E' inconcepibile e assurdo che il Pd tenga fuori da questo governo la regione in assoluto che ha dato più voti e più consenso a questo partito con il capoluogo Firenze dove si è toccato il record di voti nelle ultime elezioni. Non solo è un peccato tenere fuori la Toscana democratica da questo governo ma credo che sia anche un errore clamoroso che rischia di far vedere le peggiori conseguenze da qui ai prossimi mesi”, ha aggiunto Nardella.

“Leggendo la lista dei sottosegretari e viceministri non posso negare la mia profonda delusione e amarezza per la mancanza di nomi toscani del Partito Democratico. Qualcuno a livello nazionale dovrà spiegare ai tanti militanti ed elettori toscani il motivo, ad oggi incomprensibile, per il quale la Toscana non sia stata considerata degna di avere un rappresentante ai massimi livelli, o se ci sia una purga Renzi che ancora oggi la Toscana deve pagare”, si legge nel comunicato stampa della segretaria del Pd toscano Simona Bonafè.

“La Toscana è stata l’unica regione dove nelle ultime elezioni europee il Partito Democratico ha saputo tenere testa alla Lega. Alle amministrative di giugno abbiamo riconquistato con il buon governo tutte le città capoluogo al voto e permesso al Partito Democratico nazionale di salvare un risultato complessivo molto deludente. Non possiamo essere considerati solo serbatoio di voti, esprimiamo una classe dirigente preparata e competente che avrebbe potuto dare un contributo importante al nuovo governo”, ha aggiunto Bonafè.

Valerio Fabiani, componente della Direzione nazionale del Pd e della Direzione regionale, vicino a Nicola Zingaretti, ha risposto alla segretaria del Pd toscano. Fabiani ha definito le dichiarazioni di della segretaria regionale come “gravissime” che “stridono con la realtà”. Ha spiegato che “molti tra i Ministri e i Sottosegretari sono espressione della cosiddetta area renziana a cui, semmai, Bonafè dovrebbe chiedere perché non abbia ritenuto prioritaria la rappresentanza toscana”.

“Su questa partita la Segretaria con chi si è confrontata? Con chi ha difeso gli interessi della nostra Regione? La sua priorità è rappresentare il PD toscano o il renzismo? Forse – è l’altra riflessione a cui invito – l’assenza totale di iniziativa politica e di una gestione unitaria del PD toscano non sono certo fattori di rafforzamento. In questo senso si sta invece muovendo il Partito in tutte le altre regioni e per questo lanciamo appelli da un anno. La verità è che in Toscana non si è fatto nulla per poi piangere, oggi, sulle nomine versate”, reagisce Fabiani alle dichiarazioni della segretaria toscana.

Oggi è stato presentato l’elenco dei vice-ministri e sottosegretari del governo di M5s e Pd. Secondo il criterio di distribuzione delle nomine a sottosegretari, 21 sono andati ai Cinquestelle, 18 al Pd, 2 a Leu e uno al Maie (italiani all'estero).

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Matteo Renzi, sottosegretario, partito Democratico, Toscana
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