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23:07 20 Settembre 2019
Tony Blair

Brexit, Blair: un nuovo referendum aiuterebbe a risolvere la crisi

© AP Photo / Petros Karadjias
Politica
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Solo un nuovo referendum sull’appartenenza della Gran Bretagna all’Unione europea, e non le elezioni anticipate, potrà essere una soluzione della crisi circa la Brexit, ritiene l’ex premier britannico Tony Blair.

La Camera dei Comuni del Regno Unito ieri ha bocciato la mozione per le elezioni anticipate avanzata dal premier Boris Johnson. Johnson inizialmente aveva dichiarato di non desiderare le elezioni. Eppure, il premier ha proposto di svolgerle dopo che il Parlamento, contrario alle sue richieste, ha cambiato l'ordine del giorno per esaminare urgentemente di un disegno di legge volto a impedire l’uscita dall’Ue senza accordo.

“Per Boris Johnson sarebbe una mossa “intelligente” tenere un nuovo referendum sulla Brexit senza accordo invece di organizzare le elezioni che lui potrebbe perdere”, ha dichiarato l’ex premier del Regno Unito, Tony Blair.

Parlando all’inaugurazione della International School for Government del King's College di Londra, l'ex premier ha elogiato Jeremy Corbyn per non essere caduto nella "trappola" dei Tory, che volevano tenere le elezioni un giorno prima della scadenza della Brexit, il 31 ottobre.

Secondo Blair non è una buona idea tenere le elezioni neanche a novembre, siccome esiste un rischio che la questione della “hard brexit” venga inappropriamente messa in considerazione insieme alle altre.

“Se è proprio l’argomento dell’uscita senza accordo di cui si preoccupa il governo, allora perchè non fare un passo indietro e chiedere ‘lo volete oppure preferite di rimanere (nell’Ue, ndr)’?”, ha detto Blair.

“È la via d'uscita per Boris Johnson. Se fosse intelligente, direbbe ‘ok, non sono bloccato in Parlamento. Tornerò dalla gente e torneremo a questo problema specifico”, ha dichiarato l’ex premier britannico.

Gran Bretagna nell'impasse

Al momento la situazione sulla Brexit è in un vicolo cieco. Il Parlamento del Paese si oppone all'accordo attuale con l'Ue, ma è categoricamente contrario alla Brexit senza un accordo. L'Ue rifiuta di riprendere i negoziati e rivedere l'accordo. Il primo ministro Johnson ha ripetutamente insistito che la Gran Bretagna avrebbe lasciato l'Ue con o senza accordo entro il giorno della scadenza, il 31 ottobre.

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Brexit, UE, Gran Bretagna
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