11:39 21 Novembre 2019
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Il Blog M5s ribadisce il voto sulla Rousseau. L'ironia sui social

© AFP 2019 / Filippo Monteforte
Politica
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Un post sul Blog delle stelle ribadisce l'importanza del voto sulla piattaforma Rousseau per ogni decisione del movimento M5S su cui non si deroga. Sui social l'ironia non manca.

"Il voto degli iscritti del MoVimento 5 Stelle sulla piattaforma Rousseau conta. Non è un vezzo, ma uno strumento che la nostra comunità politica si è dato per far arrivare nelle istituzioni la voce dei cittadini. Ricordiamo a chi critica questo strumento che ogni eletto del MoVimento, dai Comuni all’Europarlamento passando per Regioni e Camere, è un portavoce di queste istanze. Rousseau conta perché è parte integrante dei nostri processi decisionali", si legge in un post sul Blog. 

Il M5S ci tiene al suo strumento di “democrazia dal basso”.

"Una rivoluzione culturale e tecnologica che non viene capita ma banalizzata"

E lo fa con un lungo post sul Blog delle Stelle apparso proprio a ridosso della delicatissima consultazione degli iscritti pentastellati sul governo Conte-bis che già oggi, dopo l'ultimatum di Di Maio, sembra già scricchiolare (e qualcuno considera l'inatteso intervento dell'ancora vice-premier come un “mettere le mani avanti”, come se intuisse il risultato del voto sulla piattaforma Rousseau).

Ma i Cinquestelle vanno avanti con la loro procedura ormai collaudata e non intendono tornare indietro: “Queste persone, questi iscritti, sono l’anima del MoVimento 5 Stelle e dunque il loro orientamento prevalente diventa, com’è naturale che sia, l’orientamento di tutto il MoVimento – continua il post - per questo, nel pieno rispetto di tutte le prerogative e procedure costituzionali, il nostro organo decisionale finale nelle fasi più importanti per il destino del Paese rimane e rimarrà sempre lo stesso: gli iscritti".

Sottolineando che "probabilmente non siamo ancora abituati a quella che Gianroberto Casaleggio definiva 'una nuova centralità del cittadino nella società'".

È poi, citando proprio il fondatore: “è una rivoluzione prima culturale che tecnologica, per questo, spesso, non viene capita o viene banalizzata".

Sui social, l'ironia sulla piattaforma Rousseau

Ma fuori dal mondo grillino, “il voto telematico dei cittadini” e le visioni di Casaleggio continuano a non incontrare alcun favore.

Il primo a sparare a zero contro la piattaforma è il senatore Gregorio De Falco, ex-M5S col dente avvelenato contro suoi ex-colleghi di movimento:

​Non ci va meno leggero l'editorialista della Stampa e “grillinologo” (nonché all'inizio con qualche simpatia grillina), Jacopo Jacoboni che li definisce “ridicoli”:

​Ci scherza su il giornalista del Corriere della Sera, Tommaso Labate secondo cui su Rousseau potevano decidere i sorteggi della Champions League:

​Persino l'esponente di estrema destra, Caio Mussolini (pronipote del Duce) si lancia in un incauto messaggio:

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