Widgets Magazine
02:42 18 Settembre 2019
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan

Erdogan si lamenta con Putin per sviluppi in Siria e pianifica visita in Russia

© Sputnik . Mikhail Klimentyev
Politica
URL abbreviato
9018
Seguici su

I presidenti di Turchia e Russia hanno discusso telefonicamente la situazione ad Idlib: Erdogan ha osservato che le violazioni della tregua danneggiano la risoluzione della crisi siriana.

Lo ha riferito l'amministrazione presidenziale turca con un comunicato diffuso oggi.

"I presidenti di Turchia e Russia hanno avuto una conversazione telefonica durante la quale hanno discusso la situazione in Siria, Libia e le questioni relative ai rapporti bilaterali. Il nostro presidente ha dichiarato alla controparte russa che la violazione del cessate il fuoco ad Idlib ha aperto la strada ad una grande crisi umanitaria. Ha notato che i bombardamenti arrecano un grave danno agli sforzi per risolvere la crisi siriana ed inoltre rappresentano una grave minaccia dal punto di vista della sicurezza nazionale del nostro Paese", si afferma nel comunicato.

In aggiunta il presidente turco Tayyip Erdogan ha in programma di recarsi in Russia il prossimo 27 agosto, ha comunicato oggi il suo ufficio stampa.

"Il 27 agosto il presidente prevede di recarsi in visita per un giorno nella Federazione Russa", si afferma nella nota.

I dettagli del programma della visita non sono stati divulgati.

La situazione nella provincia di Idlib

Il governatorato di Idlib è l'ultimo bastione ancora nelle mani del sedicente Stato Islamico in Siria. Oltre all'opposizione armata, qui vi ha sede anche l’organizzazione terroristica di al-Nusra.

Di recente, a Nur Sultan si sono tenuti negoziati sulla gestione della regione e un regime di cessate il fuoco era entrato in vigore dal 2 agosto.

Il comando delle forze armate siriane ha dichiarato che avrebbe interrotto le ostilità subordinatamente all'adempimento da parte della Turchia dei suoi obblighi ai sensi del "trattato di Sochi", il documento firmato tra Mosca e Ankara lo scorso settembre, il cui punto principale era il ritiro di tutte le armi pesanti e medie a più di 20 chilometri dalla zona smilitarizzata. La Turchia avrebbe dovuto garantire la sicurezza del ritiro.

Il 5 agosto l'esercito di Assad aveva tuttavia ripreso le operazioni militari a causa del mancato rispetto delle condizioni pattuite secondo le fonte ufficiali siriane: alcune bande, approfittando della pausa, avevano tentato di attaccare le posizioni dell'esercito siriano nel nord della provincia di Hama e avevano ripetutamente aperto il fuoco su insediamenti civili.

Tags:
Idlib, Russia, Turchia, crisi in Siria, Siria
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik