14:19 17 Novembre 2019

La Spagna concede il porto di Algeciras alla Open Arms

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Politica
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La Spagna ha offerto alla nave della ong spagnola Proactiva Open Arms, ferma nelle acque italiane da 17 giorni, il porto della città di Algeciras. Lo riferisce un comunicato del governo spagnolo.

“Il primo ministro ad interim spagnolo Pedro Sánchez oggia ha ordinato al porto di Algeciras di far attraccare la nave Open Arms che ospita oltre un centinaio di migranti che stanno fermi davanti all’isola di Lampedusa”, si legge nel messaggio del governo di Madrid. Il primo ministro ad interim ha preso questa decisione "a causa dell'emergenza presente a bordo dopo due settimane di navigazione".

Il governo spagnolo ha sottolineato che il Paese "ha nuovamente guidato il contrasto della crisi umanitaria" sullo sfondo di una "inspiegabile reazione delle autorità italiane".

“Ho indicato che il porto di Algeciras è abilitato ad accogliere la nave Open Arms. La Spagna agisce sempre nelle emergenze umanitare. E’ necessario stabilire una soluzione europea, ordinata e solidale, coniugando la sfida dell’immigrazione ai valori del progresso e dell'umanismo dell'UE”, ha scritto in un post su Twitter il premier spagnolo ad interim, Pedro Sanchez.

Nel frattempo alcuni migranti della nave fermata davanti a Lampedusa si sarebbero buttati nel mare con i salvagente con lo scopo di raggiungere l’isola italiana.

“Miserabile è chi utilizza 107 esseri umani “senza nome” e dei voluntari come ostaggi per fare propaganda xenofoba e razzista. Complici, tutti quelli che lo permettono e si prendono gioco del loro dolore”, si legge nella pubblicazione su Twitter della nave Open Arms.

Il vicepremier Matteo Salvini ha accolto con l’ottimismo tale notizia: “La Spagna apre i porti agli immigrati della ONG Open Arms. Bene! Chi la dura la vince”, ha commentato il ministro degli Interni.

Ieri il leader del Carroccio ha autorizzato lo sbarco dei minorenni dalla nave Open Arms su richesta del premier Giuseppe Conte. Poco tempo dopo Salvini ha affermato che dei 27 migranti autorizzati allo sbarco dall’Open Arms otto sono maggiorenni.

Il caso Open Arms

La notte tra l'1 e il 2 agosto la nave Open Arms, dell'organizzazione non governativa spagnola Proactiva, aveva soccorso 55 persone. Nei giorni successivi aveva effettuato altre operazioni di riscatto dalle acque, arrivando a trasportare più di 150 naufraghi. Tra i passeggeri c'erano due donne incinta, due neonati e altri 32 minori, alcuni dei quali con segni di torture.

L'Italia aveva immediatamente negato lo sbarco e il ministro dell'Interno Salvini aveva firmato il divieto di ingresso e transizione in acque territoriali, a cui avevano apposto la firma anche il ministro della Difesa Trenta e il ministro delle Infrastrutture Toninelli. Di fronte al divieto la Ong aveva detto che non sarebbe entrata in porto, anche se aveva indicato in Lampedusa il porto sicuro più vicino, e aveva chiesto alle autorità competenti l'autorizzazione a sbarcare.

Anche altri paesi mediterranei, come Malta e Spagna, avevano negato il porto. In Spagna l'imbarcazione, che era stata sotto sequestro per sei mesi, rischia una multa che va dai 300 mila ai 900 mila euro. In Italia, in base al decreto sicurezza bis firmato di recente, l'ong rischia una multa, il sequestro dell'imbarcazione e l'arresto dell'equipaggio.

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Tags:
ONG, Matteo Salvini, Migranti, Spagna, Italia
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