14:25 11 Dicembre 2019
Portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying

Pechino stigmatizza contatti tra diplomatici statunitensi e oppositori ad Hong Kong

© AP Photo / Ng Han Guan
Politica
URL abbreviato
0 111
Seguici su

Le autorità cinesi si oppongono alle azioni di politici e diplomatici americani che si tengono in contatto con gli oppositori di Hong Kong e interferiscono negli affari interni dello Stato cinese.

Lo ha dichiarato oggi la rappresentante ufficiale del Ministero degli Esteri della Cina Hua Chunying, sullo sfondo delle informazioni in merito all'incontro della collaboratrice del Consolato Generale degli Stati Uniti ad Hong Kong Julie Eadeh con gli organizzatori delle proteste antigovernative.

"I politici e i diplomatici americani si incontrano e sostengono i contatti con elementi anti-cinesi responsabili delle rivolte che si stanno verificando ad Hong Kong. Gli Stati Uniti incolpano le autorità centrali cinesi senza ragione, incoraggiando la violenza e le azioni illegali in questa regione amministrativa speciale, compromettendone la prosperità e la stabilità", il sito web del dicastero diplomatico cinese riporta le parole di Chunying. 

Allo stesso tempo la portavoce del Ministero degli Esteri cinese non ha confermato la versione di alcuni media locali, secondo cui la Cina sarebbe direttamente coinvolta nelle proteste, che ricordano fortemente le "rivoluzioni colorate" finanziate dall'estero in vari Paesi.

Hua Chuning ha nuovamente sottolineato che Washington deve impegnarsi ad evitare questo tipo di incontri.

"Chiediamo che gli Stati Uniti rispettino i principi fondamentali del diritto internazionale e smettano immediatamente di interferire negli affari di Hong Kong".

Le proteste a Hong Kong

Dall'inizio di giugno, centinaia di migliaia di persone hanno invaso le strade di Hong Kong per protestare contro l’introduzione di una modifica alla legge di estradizione. In febbraio, il Governo di Hong Kong aveva proposto di modificare la legge in modo che la città potesse accettare richieste di estradizione da Paesi con i quali non esisteva già un accordo preliminare, come, appunto, la Cina continentale.

Dopo le manifestazioni, le autorità hanno congelato la proposta di legge, mentre il capo esecutivo di Hong Kong, Carrie Lam, si è scusata pubblicamente per la situazione. I manifestanti, tuttavia, stanno facendo pressioni affinché il progetto di legge venga completamente abbandonato.

Nel frattempo le proteste si sono trasformate in un movimento più ampio che richiede riforme democratiche. Lam ha rifiutato di rispondere alle richieste, tra cui quella di elezione diretta dell'amministratore delegato della città, attualmente scelto da Pechino.

Tags:
Hua Chunying, Proteste, opposizione, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Hong Kong, USA, Cina
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik