06:54 14 Novembre 2019

Stop agli 80 euro in busta paga

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Politica
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Addio agli 80 euro di Renzi. Il bonus, tuttavia, non scompare, ma si trasforma in detrazione fiscale. Ad essere penalizzati saranno i redditi più bassi.

Il governo inizia la ricerca per reperire i fondi per la flat tax e lo fa tagliando sugli 80 euro. Una misura che era stata annunciata da tempo e che il ministro Salvini ha confermato all'incontro con le parti sociali, tenutosi due giorni fa. Anche Tria, intervistato a fine luglio sulle ricette fiscali da inserire nella legge di stabilità, aveva preannunciato la fine del bonus. 

Più che una fine, un restyling. Gli 80 euro escono dalla busta paga per rientrare nel 730, come detrazione fiscale. In questo modo, però, la misura penalizzerà le classi di reddito più basse. Al di sotto della soglia minima, infatti, l'imposta è zero, quindi la detrazione non è applicabile, mentre nelle fasce di reddito comprese tra 8145 sino a 13 mila euro, la decontribuzione sarà inferiore al bonus introdotto da Renzi. 

Secondo Massimo Bitonci, sottosegretario della Lega all'Economia, il bonus di 80 euro non avrebbe raggiungo gli obiettivi sperati, ovvero spingere i consumi delle famiglie.

"Vogliamo ridurre le tasse, non il netto in busta paga dei lavoratori - spiega - Trasformando gli 80 euro da bonus a detrazione e/o decontribuzione si riduce la pressione fiscale, è una partita di giro da spesa a meno tasse, garantendo lo stesso netto in busta paga e con la salvaguardia degli incapienti, ovviamente".

Non ci sta Renzi, che critica la mossa del governo. "Il governo dice basta agli 80 €. A pagare sono sempre i più deboli, quelli per cui mille euro l’anno in più erano un aiuto vero. Ma Salvini finito il tour in spiaggia deve far cassa. Peccato perché era una misura giusta ma soprattutto perché a rimetterci sono sempre i soliti", scrive in un tweet.

Tags:
tasse, Finanza, Italia
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