01:20 10 Dicembre 2019
Miliziano curdo a nord presso l'Eufrate (foto d'archivio)

Erdogan annuncia operazione militare turca in Siria

© REUTERS / Rodi Said
Politica
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La forze militari della Turchia entreranno nella zona orientale dell'Eufrate; la Turchia lo ha già fatto sapere agli Stati Uniti e alla Russia, ha dichiarato oggi il presidente Recep Tayyip Erdogan.

"Siamo entrati ad Afrin, Jarablus e al-Bab. Ora entreremo nella zona ad est dell'Eufrate. Abbiamo condiviso queste informazioni con la Russia e gli Stati Uniti. Non possiamo rimanere in silenzio finchè continuano le provocazioni armate", ha sottolineato Erdogan.

Ankara ha mostrato pazienza per molto tempo, ma questa "pazienza è giunta al termine", ha aggiunto.

Le forze armate turche avevano recentemente aumentato uomini e mezzi militari vicino al confine siriano, concentrando tra le altre cose armi pesanti, veicoli corazzati e carri armati, in vista di un'imminente offensiva contro le unità dell'Ypg, il ramo siriano del movimento indipendentista curdo Pkk operante in Turchia e considerato da Ankara come un'organizzazione terroristica.

Per molto tempo la Turchia ha rinviato una possibile operazione ad est dell'Eufrate per porre fine alla presenza dei gruppi armati curdi dell'Ypg appoggiati dagli Stati Uniti, che Ankara considera una grave minaccia alla sicurezza nazionale per la loro solidarietà al Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk), responsabile della morte di 40mila persone nei suoi quasi quarant'anni di lotta contro lo Stato turco.

Negoziati infruttuosi tra Ankara e Washington

I negoziati portati avanti per mesi tra Turchia e Stati Uniti per creare una zona di sicurezza nel nord della Siria non hanno portato risultati. Il ministro degli Esteri turco Mevlüt Çavuşoğlu aveva fatto sapere che se la zona di sicurezza pianificata non fosse stata creata e le minacce alla Turchia fossero rimaste vive, allora sarebbe stata lanciata un'operazione ad est del fiume Eufrate per sradicare l'Ypg dalla regione.

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YPG, Curdi, crisi in Siria, Siria, Turchia, Recep Erdogan
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