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11:49 22 Agosto 2019

Uscita trattato Inf, Pompeo: Usa decideranno su schieramento missili con partner

© AP Photo / Amr Nabil
Politica
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In precedenza il Pentagono aveva sostenuto l'idea di dislocare i missili terrestri a medio raggio nella regione asiatica.

Le decisioni sul dispiegamento di "risorse di difesa" ovunque saranno prese da Washington "in presenza di strette consultazioni" con gli alleati. Lo ha affermato il segretario di Stato americano Mike Pompeo durante la sua visita in Australia.

Le sue parole sono state riportate dall'ufficio stampa del Dipartimento di Stato statunitense.

Secondo France Presse, il segretario alla Difesa americano Mark Esper si era espresso a favore dello schieramento dei missili terrestri a medio raggio nella regione asiatica dopo l'uscita di Washington dal trattato sull'eliminazione dei missili a medio e corto (Trattato Inf - ndr) con la Russia. A Pompeo è stato chiesto se la posizione del numero uno del Pentagono poteva significare che i missili sarebbero stati dislocati in una base militare nei pressi di Darwin, nel nord dell'Australia, dove si trova un contingente di circa mille marines americani. 

"Per quanto riguarda il luogo in cui schiereremo questi missili, per essere onesti, le decisioni sullo schieramento di forze, missili o altre cose che facciamo in tutto il mondo, lo valutiamo continuamente. Vogliamo assicurarci di salvaguardare e difendere gli interessi americani. Penso che i nostri sforzi per distribuire risorse, le nostre risorse di difesa per la stabilità e la deterrenza, siano qualcosa di cui siamo felici e lo faremo in stretta consultazione con ogni partner", ha affermato Pompeo.

Il segretario di Stato ha ribadito che il presidente Donald Trump ha deciso di ritirarsi dal trattato Inf per le presunte violazioni dell'accordo da parte della Russia.

Fine del Trattato Inf

Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato venerdì 2 agosto che, su iniziativa della parte americana, non è più in vigore il trattato Inf. Gli Stati Uniti hanno motivato questa decisione con il mancato rispetto da parte della Russia dell'ultimatum americano per distruggere i nuovi missili da crociera di tipo 9M729 che, secondo Washington e gli alleati della Nato, violerebbero le disposizioni del Trattato Inf. Mosca ha respinto queste accuse, affermando che le caratteristiche tecniche dei missili 9M729 rientrano nei parametri consentiti dal documento e avanzando pretese analoghe contro i piani statunitensi sullo scudo di difesa missilistica in Europa.

Tags:
Difesa, Sicurezza, Trattato Inf, USA, Mike Pompeo
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