23:10 21 Novembre 2019

Il ritorno del cavaliere, Berlusconi lancia una forza di centro

© AP Photo / Luca Bruno
Politica
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Silvio Berlusconi pronto a lanciare una piattaforma di moderati, una federazione di società civile, associazioni e forze di centro destra, contro i grillini e la sinistra.

"Non è un nuovo Predellino, ma come allora sento il dovere di fare qualcosa contro il deteriorarsi della situazione politica", afferma Berlusconi presentando la sua nuova creatura politica, L'altra Italia. Che non è un nuovo partito, ma "un estremo appello all’Italia responsabile, seria, costruttiva" priva di rappresentanza, che dalla politica si aspetta "equilibrio, saggezza, esperienza, competenza, spirito di servizio e non protagonismo".

Un appello alle forze di centro che guardano alla destra, liberali, cattolici, riformisti. All'interno di questa piattaforma, dice Berlusconi, Forza Italia non avrà un ruolo egemone, ma cercherà di coadiuvare un progetto più largo. 

Le prime adesioni

Da Moderati, cattolici e Sì Tav, arrivano i primi sì all'alleanza di centro. Tra i primi a rispondere all'appello del Cavaliere è Maurizio Lupi, che guarda all'emergere di una nuova casa dei moderati che possa fare il centro di un futuro governo di centro-destra. 

E poi Clemente Mastella, Gianfranco Rotondi (DC), Stefano Caldoro (PSI), Carlo Costalli, presidente del Movimento Cristiano Lavoratori (MCL), Francesco Pasquali (PLI), Daniele Prioli (GayLib) e Mino Giachino, il regista delle piazze Sì Tav e delle madamine.

Il terremoto in Forza Italia

C'è chi non l'ha presa bene e ha lasciato il partito, come Giovanni Toti, governatore della Liguria, che ritiene che la mossa del cavaliere serva a chiudere l'esperienza di Forza Italia. "Questa non è semplicemente la data in cui Giovanni Toti lascia Forza Italia, - dichiara in una intervista - Questa è la data in cui finisce Forza Italia".

L'appello de L'altra Italia, avviene proprio mentre Forza Italia vive un processo di rinnovamento e affronta la questione delle primarie. Dopo il Tavolo delle regole per il nuovo statuto, la nomina di un Coordinamento di Presidenza costituito da Annamaria Bernini, dai deputati Mariastella Gelmini, Sestino Giacomoni e dal vicepresidente di Forza Italia Antonio Taja. 

La vicepresidente di Forza Italia, Mara Carfagna, ha lasciato il suo posto al coordinamento, con parole durissime. "Credo che questo sia il modo migliore per uccidere Forza Italia e io non farò parte del comitato di liquidazione", ha dichiarato la Carfagna.

Tags:
Forza Italia, Silvio Berlusconi, Italia
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