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06:37 26 Agosto 2019
Vino

Ministro Agricoltura francese: assurdi i dazi sui vini proposti da Trump

CC0 / Pixabay
Politica
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Il presidente Donald Trump aveva risposto all'annuncio di Parigi sulle tasse aggiuntive alle società IT USA, avvertendo che Washington potrebbe imporre dazi sul vino francese.

Didier Guillaume, ministro dell'Agricoltura francese, ha fortemente criticato la recente dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump riguardo ai possibili dazi sul vino francese in seguito alle tasse ai giganti IT statunitensi proposte da Parigi.

"È assurdo, in termini di dibattito politico ed economico, affermare che se si tassano i "GAFA" (Google, Amazon, Facebook, Apple), allora “tasserò” il vino. È completamente stupido", ha detto Guillaume alla rete di notizie francese BFM TV.

Ha anche affermato che "il vino americano non è migliore del francese", in un apparente cenno del capo alle recenti osservazioni di Trump sul fatto che il vino prodotto negli Stati Uniti sia migliore di quello francese.

La dichiarazione di Guillaume arriva pochi giorni dopo il commento di Trump su Twitter nel quale ha criticato la decisione di Parigi d'introdurre tasse sulle società digitali statunitensi che operano in Francia.

Il presidente degli Stati Uniti ha osservato che "la follia di Macron" porterebbe ad azioni di rappresaglia contro il suo paese e che il vino francese potrebbe essere oggetto di ritorsioni "sostanziali".

Il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire, da parte sua, ha esortato a evitare di collegare la questione delle tasse che Parigi sta cercando d'introdurre contro le società tecnologiche statunitensi e i dazi sul vino minacciati da Trump.

"È nel nostro interesse avere una tassa digitale equa. Si prega di non confondere i due problemi. La questione chiave ora è come possiamo ottenere un consenso sulla tassazione equa delle attività digitali”, ha detto Le Maire ai giornalisti alla fine della scorsa settimana.

Le tasse proposte contro i giganti dell'IT americani

Il 5 aprile, Le Maire ha annunciato che la Francia sta valutando di tassare le più grandi società digitali operanti nel paese per "garantire maggiore giustizia ed efficienza al sistema fiscale internazionale".

L'imposta denominata "GAFA" inciderà sulle imprese con vendite annuali globali superiori a 750 milioni di euro ($ 849 milioni) e vendite in Francia di almeno 25 milioni di euro ($ 27,8 milioni). Molte delle aziende che soddisfano questi criteri hanno sede negli Stati Uniti, tra cui i cosiddetti "Big Four": Google, Apple, Facebook e Amazon, noti anche come GAFA.

Washington, da parte sua, ha sottolineato che avrebbe esaminato i piani della Francia d'imporre la nuova tassa, facendo riferimento ai timori che potesse "colpire ingiustamente le compagnie americane".

A.N.

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Tags:
dazi, tasse
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