14:27 19 Novembre 2019
Matteo Salvini e Giuseppe Conte

Salvini all'attacco di Conte: le sue parole mi interessano meno di zero

© AP Photo / Alessandra Tarantino
Politica
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Il giorno dopo l'informativa del premier Conte al Senato, sul caso fondi russi alla Lega, Salvini passa al contrattacco e replica alle parole del Presidente del Consiglio.

"Le parole di Conte? Mi interessano meno di zero". Interviene così Matteo Salvini, questa mattina in un'intervista rilasciata a Radio Anch'io, su quanto ha riferito ieri Conte al Senato. "Mi alzo ogni mattina per andare al Viminale per lavorare - ha aggiunto - Io finché posso far le cose sto al governo, se dovessi accorgermi che sto al governo per non fare le cose...".

Sul Russiagate minimizza, definendolo un "fantasy di spionaggio in Russia", "una storia dell'estate". "Ci pagano per far lavorare le persone, per sistemare strade e autostrade", non per giocare a una "caccia al tesoro che non c'è". "Conte al Senato ha detto quello che dico io da settimane - conclude - Non ho mai preso un rublo, vado all'estero per far politica, non per far accordi commerciali. Incontrare ministri è il mio lavoro, per l'interesse nazionale italiano".

Insomma, un'assenza giustificata quella di ieri al Senato. Nei giorni scorsi il Viminale aveva lasciato intendere che il ministro avrebbe partecipato e sarebbe addirittura intervenuto subito dopo l'intervento del Premier, per chiarire il caso che vede indagato Savoini per presunte tangenti - mai incassate - dalla Lega, per delle trattative al Metropol di Mosca. Ma all'ultimo momento Salvini aveva dato forfait per un sopravvenuto impegno con il Comitato per l'ordine e la sicurezza. 

Un'assenza che aveva suscitato le proteste dei senatori pentastellati, che sono usciti dall'aula di Palazzo Madama. Un atto politico, ha spiegato più tardi il leader del movimento, Luigi Di Maio, che ha così commentato in un video sul suo profilo Facebook: "Ho piena fiducia a Giuseppe Conte. Lo ringrazio per il lavoro che sta facendo e nello specifico lo ringrazio per essere andato al Senato oggi a riferire sul caso Russia - Lega, ma credo fosse un atto non dovuto perché lì ci doveva andare qualcun altro".

Le parole del Presidente del Consiglio al Senato

Nell'informativa di ieri al Senato, il presidente Conte specifica di non aver ricevuto alcuna informazione dal ministero competente, nonostante le richieste avanzate. Di avere quindi le informazioni disponibili alla Presidenza del Consiglio.

Su Savoini aveva confermato l'ufficialità della sua presenza nella delegazione italiana a Mosca, dove si trovava su indicazione del Ministero degli Interni, ma non ha mai avuto incarichi ufficiali dal Governo come consulente. Sottolinea che la linea del Governo è indipendente e non è dettata da alcun rapporto con forze esterne. 

 "Prevalsa la linea di governo, mai di partito - riferisce il premier - la nostra linea è sempre stata coerente, non ci sono elementi che mi facciano dubitare circa un indebito scostamento di uno o più membri del Governo dalle linee stabilite. Mai alcuna forza del Governo avrebbe potuto avere la possibilità di intrattenere rapporti di parte con altri Paesi". Così il premier Giuseppe Conte al Senato. "Ciascuna forza politica è libera di coltivare rapporti. Mi sono sempre adoperato affinché gli interessi di parte fossero vagliati al filtro degli interessi nazionali . Su questo sono esigente".

Destano comunque polemica le parole di Conte: "A questo consesso tornerò ove mai dovessero maturare le condizioni di una cessazione anticipata dal mio incarico”, che Salvini intende come un'evocazione della crisi di governo, per cercare nuove maggioranze. E avvisa: "Se c'è un governo, il governo è questo e va avanti, no a giochi di palazzo".

 

 

Tags:
Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Italia
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