13:32 19 Novembre 2019
Matteo Salvini, Giuseppe Conte e Luigi Di Maio

TAV: Di Maio "Vi spiego la verità", ma Salvini canta vittoria

© AFP 2019 / Filippo Monteforte
Politica
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Doveva essere la giornata nera della Lega, per via di Conte sul Russiagate, e invece è stato il giorno della vittoria di Salvini, nel braccio di ferro sulla Tav con i 5 Stelle.

Esulta il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che adesso rivendica gli onori del caso, vantandosi di aver convinto il premier Conte "che la Tav serve e va fatta". "Mentre in Parlamento si parlava di aria fritta" dice il vicepremier leghista riferendosi all'affaire rubli-Lega, grazie alla "testardaggine" del suo partito il governo farà ripartire un'opera il cui annullamento costerebbe al paese più della sua creazione, afferma Salvini. 

Sul no alla TAV, continua, non è una posizione contro Salvini o contro il Governo, ma "contro il futuro". Non le manda a dire neanche al PD: "Mentre gli amici del Pd chiedevano in Parlamento la testa di Salvini e mi chiamavano vigliacco in fuga - dice - noi ci occupiamo di vita reale, non di fantasie e indagini di spionaggio a Mosca".

 

E rincara la dose: "Il Governo va avanti con i sì. Se qualcuno pensa a giochetti di potere ha sbagliato persona, ha sbagliato ministro, ha sbagliato partito con la Lega, e ha sbagliato Paese". 

Malumori in casa Di Maio

A uscirne malconcio è il Movimento Cinque Stelle, che in Valsusa ha una roccaforte, e che è sempre stato interno al movimento No TAV. Nei giorni scorsi, proprio sulla TAV si era consumato lo strappo tra ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Lega. La decisione del ministro Toninelli di licenziare l'unico consulente "sì Tav" del suo entourage, aveva scatenato l'ira di Salvini e portato il braccio di ferro sulla Torino-Lione al massimo livello, tant'è che la Lega aveva presentato una ultimatum all'alleato di governo: senza TAV, autonomie e riforma della giustizia non si va avanti

Se la crisi di governo sembra - almeno per il momento - scongiurata, il M5S dopo l'annuncio di Conte rischia lo sgretolamento. Sulla posizione del Movimento è intervenuto il vicepremier, e leader dei 5 Stelle, Luigi Di Maio, che ha chiarito la posizione del Movimento e "dettato la linea" agli attivisti. 

Di Maio commenta le parole del Premier, spiegando che per gli accordi internazionali sottoscritti dai precedenti governi, la sede in cui va affossato il progetto della TAV non può che essere il luogo in cui il trattato è stato ratificato: il Parlamento. "Andremo in Parlamento con la forza della coerenza e del nostro 33%", dichiara Di Maio. 

La posizione del movimento non è mutata, continua ad essere fortemente No TAV. Non all'alta velocità in generale, ma al progetto che collega Torino e Lione. E il ministro del Lavoro spiega perché: 

  1.  La TAV è un regalo alla Francia e a Macron. All'Italia infatti spetta l'onere di costruire il 58% del tunnel, mentre toccherebbe soltanto il 21% di proprietà. "Il saldo è di 2 miliardi di euro regalati alla Francia", spiega. 
  2. L'opera ha un immane impatto, non solo economico, ma anche e soprattutto ambientale
  3. Il progetto è vecchio di trent'anni, "una delle opere di progettazione più vecchie che abbiamo in italia. - specifica il vicepremier - Risale alla caduta del muro di Berlino. Adesso sembra sia urgente, ma è da trentanni che è urgente".
  4. Non è una priorità. L'Italia ha bisogno di opere e infrastrutture che migliorino la vita agli italiani. L'Europa, spiega, non vuole "aiutare l'italia ma solo finanziare quell'opera che è un regalo ai francesi".

Di Maio scongiura lo strappo del Movimento con il premier Conte, in cui "ripone piena fiducia" e che ringrazia per "per il lavoro che sta facendo e nello specifico lo ringrazio per essere andato al Senato oggi a riferire sulla Russia, ma credo fosse un atto non dovuto perché lì ci doveva andare qualcun altro". Scongiurate anche le dimissioni di Toninelli, che qualcuno sui social paventava. 

La replica di Appendino

Scontettezza per il sindaco pentastellato di Torino, Chiara Appendino, che considera la decisione una vittoria della Francia sull'Italia: "Prendo atto del fatto che il premier non sia riuscito a trovare un accordo con la Francia per la ridiscussione integrale dell'opera".

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TAV, Governo, Italia
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