20:47 10 Dicembre 2019
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Ministro israeliano shock: “da due anni uccidiamo iraniani, accordo nucleare stupido”

© Sputnik . Eugene Odinokov
Politica
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Gli sforzi degli Stati Uniti per spingere l'Iran verso un nuovo accordo nucleare sono stati uno dei principali catalizzatori dell'attuale crisi.

L'Iran ha parzialmente sospeso i propri impegni all'interno dell'accordo, sostenendo che le potenze europee non siano riuscite a preservarlo dalla pressione statunitense.

Il ministro della Cooperazione regionale d'Israele Tzachi Hanegbi si è vantato che Israele è "l'unico Paese al mondo che uccide iraniani da due anni".

In un'intervista radiofonica rilasciata oggi, Hanegbi ha aggiunto che Israele "bombarda gli iraniani centinaia di volte in Siria. A volte lo ammette, qualche volta lo segnalano i media, a volte lo Stato Maggiore, a volte il comandante delle forze aeree, tuttavia è una politica coordinata."

Proprio la scorsa settimana il premier Benjamin Netanyahu aveva dichiarato che le forze di difesa israeliane sono "l'unico esercito al mondo che combatte contro l'Iran".

Nell'ambito della sua guerra per procura contro l'Iran, Israele ha colpito bersagli in Siria che appartengono all'Iran. Tel Aviv è spinta dalla paura che il suo strenuo nemico Teheran stia cercando di fissare una presenza militare continua nella Siria del dopoguerra.

"La più grande minaccia alla stabilità e alla sicurezza nella regione proviene dall'Iran e dai suoi movimenti satelliti", aveva detto Netanyahu a febbraio.

"Siamo determinati a proseguire le nostre azioni aggressive contro i piani dell'Iran, che dichiara di volerci distruggere, e contro i suoi tentativi di stabilirsi militarmente in Siria".

Hanegbi, membro del partito nazionalista israeliano Likud del premier Netanyahu, ha guidato diversi importanti dipartimenti governativi ed ha supervisionato i servizi segreti. È anche membro del consiglio di sicurezza di Stato, un piccolo gruppo che definisce la politica estera e di difesa dello Stato ebraico. 

Parlando della probabilità di un'ulteriore escalation nel Golfo, ha detto: "Si può osservare come gli iraniani siano molto moderati nelle risposte, non perché non hanno capacità, ma perché capiscono la reazione d'Israele molto dura nel caso di superamento della linea rossa, se il discorso riguarda la sicurezza nazionale".

Accordo nucleare in bilico

La scorsa primavera gli Stati Uniti ed Israele hanno sostenuto che l'Iran aveva un programma segreto per ottenere armi nucleari, nonostante l'impegno a frenare le ambizioni in questo settore.

Sebbene sia l'Iran che l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) abbiano affermato che mancano prove credibili, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è uscito dall'accordo del 2015 ed ripristinato le sanzioni economiche contro l'Iran per indurre le autorità di Teheran a negoziare un nuovo accordo.

Tags:
Geopolitica, Medio Oriente, situazione in Medio Oriente, Iran, Israele
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