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23:08 20 Ottobre 2019

"Mai preso rubli o vodka" Salvini minaccia querele

© Sputnik . Yury Artamonov
Politica
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Il ministro dell'Interno Matteo Salvini rigetta al mittente le nuove accuse sulla ricezione di finanziamenti russi da parte della Lega. I nuovi attacchi sono piovuti dopo la pubblicazione sul sito BuzzFeed di un audio sulle trattative fra emissari del Carroccio e non precisati uomini russi avvenute a Mosca lo scorso ottobre.

Nella giornata del 10 luglio sul sito BuzzFeed News, in un articolo in inglese a firma di Alberto Nardelli, è stato pubblicato un audio sulla presunta conversazione avvenuta il 18 ottobre 2018 all'hotel Metropol di Mosca tra Gianluca Savoini, presidente dell'Associazione Lombardia Russia, ed alcuni cittadini russi, avente come oggetto le elezioni europee del maggio scorso e la politica di cambiamento prefissata dalla Lega di Salvini ed altri partiti europei dell'asse sovranista.

L'accusa di BuzzFeed, lanciata in precedenza anche dall'Espresso e da La Stampa, riguarda un possibile accordo sull'ottenimento di finanziamenti russi per la campagna elettorale alle Europee da parte della Lega, mediante uno schema di sconti sulla fornitura di petrolio dalla Russia all'Italia.

Gli attacchi dell'opposizione

Diversi esponenti del Partito Democratico, a cominciare dal segretario Nicola Zingaretti, hanno attaccato Salvini, chiedendo chiarimenti sulla situazione:

​Anche Matteo Renzi usa un tono simile, puntando il dito sul presunto schema usato per ottenere i finanziamenti russi da parte della Lega

​La reazione di Salvini

Il ministro dell'Interno e segretario della Lega ha affidato la sua reazione ufficiale ad una nota, pubblicata dall'ANSA:

'Ho già querelato in passato, lo farò anche oggi, domani e dopodomani: mai preso un rublo, un euro, un dollaro o un litro di vodka di finanziamento dalla Russia' - ha detto Salvini.

Lo scorso 17 ottobre Matteo Salvini si era recato in visita a Mosca, dove ha partecipato all'assemblea annuale di Confindustria Russia. Le accuse di un accordo tra Eni e Rosneft per finanziare la Lega, lanciate a febbraio da La Stampa e l'Espresso erano state negate ufficialmente dalle due società, che avevano ufficialmente chiesto ai due media italiani di smentire la notizia.

Interpellato da Sputnik, lo stesso Gianluca Savoini aveva dichiarato di non aver partecipato a nessuna trattativa a Mosca.

Alle Elezioni Europee del 29 maggio la Lega è stato il primo partito votato in Italia, con il 34,4% dei voti, seguito dal Partito Democratico - 22,7% - e dal Movimento 5 Stelle - 17,1%. 

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