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21:37 18 Settembre 2019

Conservatori ammettono uso di droghe: “ecco che la Brexit ha un senso!” esplodono i social

© AP Photo / Matt Dunham
Politica
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L’ex leader della Camera dei comuni Andrea Leadson, che ambisce a sostituire Theresa May come primo ministro del Regno Unito, ha ammesso di aver fumato marijuana seguendo un’ondata di rivelazioni simili degli altri candidati e causando reazioni divertite sui social media.

Andrea Leadson, candidata alle posizioni di leader dei conservatori e primo ministro britannico, ha ammesso di aver fumato marijuana quando studiava alla Warwick University negli anni ’80, rinnegando però qualsiasi legame con le droghe di classe A.

“Non ho mai assunto cocaina o droghe di classe A. Tutti hanno diritto a una vita privata prima di diventare deputati. Ho fumato erba ai tempi dell’università e da allora non l’ho più fumata”, ha detto la politica 56enne a The Independent.

Leadsom è dimessa dalla posizione di leader della Camera dei comuni perché non appoggiava il progetto di legge di Theresa May sull’accordo tra Unione Europea e Regno Unito sull’uscita dall’UE (il noto Withdrawal Agreement Bill). La sua confessione sul consumo di marijuana è avvenuta a seguito di quella di un altro candidato conservatore, Micheal Gove, dal 2017 Segretario di Stato per l'ambiente, l'alimentazione e gli affari rurali del Regno Unito.

“Ho assunto droghe in diverse occasioni durante eventi sociali più di 20 anni fa. Ai tempi ero un giovane giornalista. È stato un errore. Guardo al passato e penso: vorrei non averlo fatto”, ha detto al Daily Mail, aggiungendo che gli errori del passato non dovrebbero squalificarlo nella sua battaglia per sostituire May: “Penso che tutti i politici hanno una vita prima di fare politica”.

Ma Gove e Leadsome non sono gli unici con una storia legata alle sostanze proibite. L’ex Segretario di Stato per l'uscita dall'Unione europea Dominic Raad, che sostiene che Gove non dovrebbe essere escluso dalla sua corsa politica, aveva già rivelato di aver fumato cannabis all’università. Tuttavia Raab ha negato di aver asunto cocaina o droghe di Classe A, dicendo che sono “un tantino diverse”.

Anche l’attuale Segretario di Stato per lo sviluppo internazionale del Regno Unito Rory Steward ha confessato il consumo di oppio durante un matrimonio in Iran, mentre Jeremy Hunt, Segretario di Stato per gli affari esteri e del Commonwealth, qualche tempo fa ha ammesso di aver provato una bevanda alla cannabis durante un viaggio in India.

The Independent cita anche una fonte vicina a Boris Johnson, ex Segretario di Stato per gli Affari esteri e del Commonwealth, secondo la quale anche lui avrebbe parlato di un’esperienza con “una sostanza bianca”.

“Una volta all’università mi hanno offerto una sostanza bianca, che non è andata su per il mio naso, e non ho idea se fosse cocaina o no”, ha ammesso Johnson.

Questa catena di rivelazioni ha acceso immediatamente una divertita reazione degli utenti dei social media, che vedono una correlazione tra la confusione della Brexit e le esperienze di uso di droghe dei conservatori.

“Finalmente la Brexit ha un senso!! Per tutto questo tempo sono stati sotto l’effetto di droghe!!”, scrive un utente Twitter.

​Qualcun altro fa notare che queste rivelazioni potrebbero diventare un’ottima campagna anti-droghe e srive “se queste confessioni sono veritiere, questi conservatori sono la peggior pubblicità alle droghe”.

​​Sono stato in molti, inoltre, ad accusare i conservatori di avere doppi standard e a sostenere che non dovrebbero essere ammessi alla candidature di leader. Altri si sono semplicemente fatti una risata prendendo in giro i politici.

Theresa May si è dimessa dalla posizione di Leader dei conservatori venerdì, ma come previsto dalle norme elettorali inglesi continuerà la sua attività fino al 23 luglio. Poi il partito sceglierà il suo successore, che diventerà anche il nuovo primo ministro britannico.

 

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Marijuana, Theresa May, Brexit, Regno Unito
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