12:16 05 Agosto 2020
Politica
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Diffuso dalla Commissione europea il rapporto annuale sull'attuazione delle riforme nei paesi dei Balcani occidentali e in Turchia.

I colloqui tra Ankara con l’Unione europea per l’adesione della Turchia sono in “stallo”. Il paese continua ad allontanarsi dall’Europa. Lo si legge nel rapporto annuale della Commissione europea sull’attuazione delle riforme nei paesi dei Balcani  occidentali e in Turchia, pubblicata oggi.

“Nel giugno 2018, il Consiglio Affari generali ha concluso che la Turchia si sta allontanando ulteriormente dall’Unione europea. I negoziati di adesione del paese sono quindi effettivamente bloccati e non è possibile prendere in considerazione ulteriori capitoli per l’apertura o la chiusura e ulteriori lavori per la modernizzazione dell’Unione doganale Eu-Turchia”, afferma il rapporto. 

La relazione sottolinea che, malgrado l’impegno della Turchia verso l’obiettivo dell’adesione all’UE, il governo di Ankara non ha attuato riforme corrispondenti e l’Unione europea è ancora preoccupata per “sviluppi negativi” in settori come lo stato di diritto, i diritti umani e il sistema giudiziario. 

Allo stesso tempo, secondo il rapporto, Ankara rimane un partner chiave per il blocco e il dialogo in settori come l’economia, l’energia, la migrazione, il commercio e il sostegno ai rifugiati. 

All’inizio di maggio, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che gli sforzi dell’UE sono “destinati a fallire” senza la piena adesione della Turchia al blocco, aggiungendo che Ankara ha soddisfatto 66 dei 72 criteri proposti dall’Unione Europea come una condizione per l’introduzione di un regime senza visti.


Nel 1963, la Turchia ha firmato un accordo con la Comunità economica europea, primo pilastro dell’Unione europea. Nel 1987, Ankara ha presentato una richiesta per diventare un membro ufficiale del blocco, tuttavia, i negoziati tra le due parti non sono iniziati fino al 2005. 

I colloqui bilaterali si sono interrotti nel 2016 a seguito di un tentativo di colpo di stato in Turchia, che è stato soppresso con la violenza dalle autorità, che hanno introdotto uno stato di emergenza nel paese e hanno proceduto alle epurazioni di decine di migliaia di persone accusate di essere coinvolte nel colpo di stato. 

L’Unione europea ha condannato le dure misure delle autorità turche nei confronti dell’opposizione, comprese le detenzioni di massa, che sono diventate un altro ostacolo nei colloqui di adesione.

Tags:
Commissione Europea, UE, Turchia
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