05:52 30 Novembre 2020
Politica
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I rappresentanti delle forze armate del Qatar e del Comando centrale dell'aviazione USA hanno firmato un accordo su una linea di condotta standard per le forze della NATO nel paese mediorientale sullo sfondo del peggioramento della questione iraniana.

Il Qatar ha la più grande base militare statunitense nel Medio Oriente, Al-Udeid, dove sono dislocati 13.000 soldati e da dove vengono condotte operazioni in tutta la regione. Quali circostanze possono far sì che il Qatar entri in uno scontro armato con l'Iran?

Mosayeb Naimi, analista politico iraniano ed esperto del Medio Oriente, direttore generale del giornale di stato iraniano Al-Wafag in lingua araba (al-vfagh.com), in un'intervista con Sputnik ha osservato che la probabilità che il Qatar o un altro paese metta a disposizione il suo territorio per un attacco all'Iran, è estremamente bassa, perché nessuno vuole essere coinvolto in una guerra:

"Né la situazione negli Stati Uniti né le condizioni della regione (Golfo Persico) consentono agli USA di scatenare una guerra. Il Qatar ha precedentemente annunciato all'Iran e agli americani che non può usare il suo territorio contro l'Iran. Le ultime azioni degli Stati Uniti sono trucchi della propaganda americana volta a far scontrare Iran e Qatar. Dal momento che qualsiasi paese coinvolto nella guerra con l'Iran subirebbe gravi distruzioni, nessuno vuole la guerra. Neanche i paesi della coalizione degli Stati Uniti: Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. È improbabile che questi due paesi diano il permesso agli Stati Uniti di usare il loro territorio per attaccare l'Iran, perché sarebbero responsabili di un attacco all'Iran, e subirebbero una risposta.

Certo, la guerra può distruggere l'equilibrio corrente e la posizione nella regione, e il popolo del Qatar ha già annunciato questo. Ma finora non ci sono state dichiarazioni del Qatar sulla formazione di una coalizione con gli Stati Uniti contro l'Iran".

Sputnik: l'Iran durante il blocco economico del Qatar ha fatto molto per Doha. Perché, in questa situazione, invece della mediazione, il Qatar consente agli Stati Uniti di dominare nella regione del Golfo?

Mosib Naimi: "Queste basi sono state create durante la crisi irachena. È stato ripetutamente affermato che le basi statunitensi in Qatar non saranno utilizzate contro paesi confinanti. Il Qatar ha sottolineato questo e ha affermato che il sostegno dell'Iran durante il blocco economico non sarà mai dimenticato.

L'Iran cerca anche di disinnescare la situazione. Ha inequivocabilmente consigliato a tutti i paesi della regione di rifiutarsi di soddisfare le richieste degli Stati Uniti, dal momento che l'Iran è la forza dominante nel Golfo Persico in termini di posizione geografica e strategica. Se finora non è stata intrapresa alcuna azione da parte dell'Iran, si dice solo che l'Iran non vuole esacerbare la situazione. Va tenuto presente che i paesi della regione iniziassero una guerra non sarebbero in grado di porvi fine, perché la portata della guerra aumenterebbe con l'aumento del numero dei suoi partecipanti.

Pertanto, il Qatar non si assumerebbe mai un tale rischio per la sicurezza del loro paese. Inoltre, con l'inizio della guerra, sorgerà il problema del transito del petrolio attraverso il Golfo Persico, che è di grande importanza per l'Occidente".

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Tags:
USA, Iran, NATO, NATO, Situazione in Qatar, crisi in Qatar, Qatar
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