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02:34 18 Luglio 2019

Conte al lavoro, non commenta le elezioni e prepara la verifica

© REUTERS / Zoubeir Souissi
Politica
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Conte si muove con ancora più prudenza del solito. In primo luogo, come detto, evita di parlare, consapevole che anche parole di circostanza potrebbero acuire le difficoltà, e poi cerca di consolidare la sua leadership, prendendo l’iniziativa sulla nomina dei vertici delle istituzioni europee.

L’esecutivo del cambiamento riparte da un grande classico della politica italiana: la “verifica di governo”. Il voto delle Europee ha consegnato un risultato che era stato solo in parte anticipato dai sondaggi: la prevista crescita della Lega si è trasformata in un trionfo di Matteo Salvini, mentre per il M5s il temuto calo ha assunto le dimensioni di un crollo. Con questi numeri è dunque impossibile sottrarsi a una seria riflessione su un nuovo equilibrio della maggioranza. Alle Europeem infatti, la Lega stravince al Nord, dove ha percentuali sopra il 40%, e vince in tutta Italia conquistando percentuali alte sia nelle regioni (ex) rosse che in quelle del Sud.

Matteo Salvini viene premiato con oltre 9 milioni di voti (34,3%) e oltre 2,2 milioni di preferenze mentre l’altro alleato di governo, il Movimento Cinque stelle, regge al Sud e nelle Isole con il 29% ma nella media nazionale non va oltre il 17%, oltre quindici punti percentuali sotto il risultato delle politiche. E incassa il sorpasso del Pd di Nicola Zingaretti, che si piazza al secondo posto con il 22,69% dei consensi.

Conte sa che la questione è molto delicata, per questo ha sentito in giornata sia Salvini che Luigi Di Maio, ma ha deciso di non rilasciare oggi dichiarazioni sull’esito del voto, al contrario di quanto aveva fatto sapere ieri. Nella sua telefonata, Salvini ha ribadito “la lealtà della Lega al contratto di governo, che non è mai stata in discussione”. Ma il leader leghista ha anche chiesto una accelerazione sui dossier più sentiti: il decreto sicurezza bis (su cui si aspetta un Consiglio dei ministri entro la settimana), ma anche l’autonomia regionale, la Tav, la flat tax. “Questo voto ci chiede coraggio, io sono pronto”, è il messaggio mandato dal ministro dell’Interno.

Dall’altro lato c’è un Di Maio in estrema difficoltà. Il capo politico del M5s deve fronteggiare una sconfitta pesantissima, quasi il dimezzamento del seguito dei pentastellati in appena un anno. “Per noi le elezioni europee sono andate male, da queste elezioni europee apprendiamo una grande lezione”, ha ammesso il ministro dello Sviluppo economico in conferenza stampa, rilanciando le proprie priorità per l’esecutivo: il salario minimo orario, il provvedimento per le famiglie che fanno figli e un serio abbassamento delle tasse. Temi su cui con la Lega non c’è intesa e che adesso sarà più difficile, da una posizione di debolezza, far valere.

Di Maio ha chiesto a Conte un confronto a tre, per cercare di trovare un nuovo equilibrio che non sia troppo penalizzante per i pentastellati e per se stesso, finito sul banco degli imputati all’interno del Movimento, almeno di quella parte che ne ha sempre criticato la linea troppo ‘governista’. Un vertice convocato in serata al Mise (presenti tra gli altri Alessandro Di Battista, i ministri Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede, il fedelissimo di Casaleggio Max Bugani) è sembrato una via di mezzo tra il “processo politico” e il tentativo di tamponare una eventuale rivoluzione interna.

Italia, i risultati delle Elezioni europee 2019
Italia, i risultati delle Elezioni europee 2019

In questo contesto Conte si muove con ancora più prudenza del solito. In primo luogo, come detto, evita di parlare, consapevole che anche parole di circostanza potrebbero acuire le difficoltà, e poi cerca di consolidare la sua leadership, prendendo l’iniziativa sulla nomina dei vertici delle istituzioni europee.

Giuseppe Conte
© Sputnik . Alexey Vitvitsky
Conte ha quindi telefonato alla cancelliera tedesca Angela Merkel, affrontando il tema, al momento come questione di “metodo”, per la nomina dei commissari Ue. Salvini ha, di fatto, reclamato per la Lega la scelta del membro italiano, Conte ha intanto fatto la sua mossa, per prendere posizione. Domani pomeriggio il premier volerà a Bruxelles per il vertice europeo informale.

Già prima potrebbe esserci un primo confronto diretto con i suoi due vice, anche se niente per il momento è stato fissato. Solo dopo, a quadro più chiaro, il presidente del Consiglio potrebbe chiedere di salire al Quirinale, per uno scambio di vedute sulla situazione del governo con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che al momento osserva la situazione, naturalmente, senza intervenire.

Fonte: Askanews

Tags:
Elezioni europee 2019, Matteo Salvini, Luigi Di Maio, Giuseppe Conte
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