11:05 10 Dicembre 2019
Jean-Claude Juncker

Juncker attacca i partiti anti-sistema alla vigilia delle elezioni europee

© AP Photo / Geert Vanden Wijngaert
Politica
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Il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, in occasione delle elezioni europee del 23-26 maggio, ha caratterizzato i "partiti anti-sistema" nei Paesi membri dell'Unione Europea come "stupidi nazionalisti".

I sondaggi condotti negli Stati della UE mostrano che tra gli europei il livello di fiducia nell'Europa e nelle sue istituzioni è diminuito significativamente. Allo stesso tempo è notevolmente salito l'attivismo delle forze politiche che perseguono posizioni nazionaliste e antiglobaliste.

"Questi populisti, nazionalisti, stupidi nazionalisti, amano i loro Paesi... Non amano quelli che vengono da lontano. Mi piacciono quelli che vengono da lontano ... Dobbiamo agire in modo solidale con quelli che stanno peggio di noi." - L'edizione europea del giornale americano Politico riporta le parole di Juncker.

In precedenza alla vigilia delle elezioni al Parlamento europeo il presidente uscente della Commissione Europea aveva invitato gli europei a "voltare le spalle" agli estremisti di destra ed aveva raccontato quali partiti potevano essere definiti realmente popolari.

Secondo Juncker, "un partito è popolare se ottiene il 30% dei voti, al di sotto di questa soglia è semplicemente un partito".

Secondo gli osservatori, Juncker vuole convincere gli elettori a votare per la principale forza politica europea: il Partito Popolare Europeo, di cui lui stesso fa parte.

Il Parlamento europeo è l'unica istituzione eletta della UE. Circa 430 milioni di cittadini dell'Europa unita, incluso il Regno Unito in procinto di lasciare Bruxelles, eleggeranno 751 deputati al Parlamento europeo.

ELEZIONI EUROPEE 2019

Tags:
Populismo, Europarlamento, Commissione Europea, Unione Europea, UE, Elezioni europee 2019, Jean-Claude Juncker
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