02:42 17 Giugno 2019
Il primo ministro bulgaro Bojko Borisov (foto d'archivio)

Opposizione bulgara accusa governo di aver trascurato interessi nazionali in Europa

© AFP 2019 / Nikolay Doychinov
Politica
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All'interno del Partito Socialista Bulgaro ritengono che, durante l'anno della presidenza del Consiglio della UE nel 2018, la Bulgaria non abbia garantito la tutela e la discussione degli interessi nazionali a Bruxelles.

Lo ha affermato in un'intervista sul sito Izbori.bg il candidato alle elezioni europee Momchil Nekov rispondendo alla domanda sul perché la Bulgaria non sia ancora pienamente integrata nello spazio Schengen.

Nekov ha ricordato che la Bulgaria si è costantemente opposta ai doppi standard europei quando il discorso riguardava la diversa qualità dei prodotti per i singoli Paesi membri, tuttavia Sofia ha sostenuto due pesi e due misure in relazione all'adesione del sistema Schengen:

"la presidenza bulgara è passata servendo tè e caffè e stendendo il telo. Non abbiamo affatto tutelato i nostri interessi. [...] Quando accettano di accoglierti solo per via aerea, non per terra e acqua, significa che noi stessi creiamo due pesi e due misure", ha detto Nekov.

I rappresentanti della Bulgaria avrebbero dovuto dichiarare che il Paese aveva implementato tutti i requisiti per aderire allo spazio Schengen, tuttavia non è stato fatto. Nekov ha osservato che l'adesione allo spazio Schengen renderebbe più competitive le società di trasporto nazionali.

"Questi sono i punti principali per cui Borisov dovrebbe battersi da premier, ma non lo vediamo. L'unica cosa che vediamo in Bulgaria sono alcune parole vuote e barzellette. Va avanti da dieci anni, pertanto la gente si chiede perché continuiamo a vivere male", ha affermato il deputato.

Nekov si è anche chiesto perché i fondi provenienti da Bruxelles "sono ben incassati, tuttavia i risultati non si vedono". Secondo il politico, la dimensione di questi fondi è di circa 30 miliardi di euro, importo pari al bilancio della Bulgaria di due anni.

"Dove sono i soldi?", si è chiesto Nekov.

L'Europarlamento e la Commissione Europea invitano i Paesi della UE ad accettare la Bulgaria e la Romania nello spazio di Schengen dal 2011, tuttavia l'Olanda e la Francia continuano ad opporsi per il timore di un'ondata di crisi migratoria. Come si aspetta Sofia, se il Paese verrà integrato in Schengen, in un primo momento i bulgari saranno sicuri di passare il controllo di frontiera solo se viaggiano in aereo.

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Tags:
Politica Internazionale, Trattato di Schengen, Unione Europea, UE, Bulgaria
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