01:20 18 Giugno 2019
Il consigliere per la sicurezza John Bolton ascolta il presidente Donald Trump durante un incontro alla Casa Bianca

Trump stanco dei tentativi di Bolton di “trascinare gli USA in guerra” - Times

© AP Photo / Evan Vucci
Politica
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L'eccessiva belligeranza di John Bolton provoca sempre più irritazione nel presidente americano, scrive The Times. Secondo il giornale, è molto probabile che il desiderio del consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca di un'invasione militare americana dell'Iran gli costerà l’incarico.

Nominando Bolton come consigliere per la sicurezza nazionale, Donald Trump sapeva che egli avrebbe premuto per bombardare la Corea del Nord e l’Iran. Lo ha dichiarato più volte sulla Fox, riporta il Times.

Secondo la testata il capo della Casa Bianca era diffidente nei confronti di queste "visioni bellicose" di Bolton. Pertanto, ha trasferito questo incarico a Michael Flynn, che l’ha mantenuto solo per 21 giorni, e poi a Herbert MacMaster.

Ma gradualmente, il presidente ha cominciato ad essere indisposto dall'insistenza di MacMaster, che era desideroso di mantenere l'accordo con l'Iran, e poteva essere sostituito da un solo probabile candidato: Bolton. Un mese dopo il suo insediamento, gli Stati Uniti si sono ritirati dall'accordo nucleare e hanno imposto severe sanzioni contro la Repubblica Islamica, ricorda il Times.

È stato reso noto che Trump ha discusso con MacMaster la personalità di Bolton poco prima della sua nomina a consigliere per la sicurezza. Alla fine della conversazione telefonica MacMaster ha scherzato concludendo la chiamata con tale frase “la trascinerà in guerra”.

L’ultima mossa di Bolton è stata quella di mandare un gruppo d’attacco nel Golfo Persico con la minaccia di inviare un contingente militare di 120.000 soldati.

Questo è stato l'ultimo esempio delle visioni divergenti del presidente con il suo consigliere per la sicurezza nazionale. Dopo aver creato le condizioni per lo scontro, Trump ha chiarito che in realtà non stava cercando di scatenare una guerra con l'Iran.

"Questo messaggio era coerente con la convinzione di lunga data del presidente secondo cui gli Stati Uniti sono già troppo sovraccarichi di conflitti costosi in diverse parti del mondo. Ma ha anche mostrato il nervosismo all'interno della Casa Bianca, davanti alla possibilità che i tamburi della guerra stiano battendo troppo forte e che possano causare una catena irreversibile di eventi. Al centro di questo approccio altamente infiammabile nei confronti della politica estera vi è il rapporto contrastante di Trump con Bolton", afferma il Times.

Da un lato Bolton condivide lo slogan di Trump “America First”, e insieme al capo dello stato ritiene inutili le organizzazioni internazionali come l’ONU.

Dall’altro lato però Bolton difende a spada tratta la campagna militare in Iraq del 2003, in contraddizione con l’approccio di Trump ai conflitti.

L'anno scorso, Bolton è entrato in conflitto con Trump, che aveva proposto di ritirare le truppe americane dalla Siria. Il consigliere ha insistito sul fatto che gli americani dovrebbero rimanere nel paese mediorientale fino a quando le forze filo-iraniane lo avranno abbandonato e questo problema rimane ancora irrisolto, riporta la testata.

© Sputnik . Vitaly Podvitsky

Quest'anno, Bolton ha turbato Trump con la rivolta fallita in Venezuela e con i suoi consigli di assumere una posizione più dura sulla Corea del Nord, con il risultato che i suoi negoziati con Kim Jong-un ad Hanoi non hanno portato a un nulla di che.

È stato Bolton inoltre che a portare avanti l’idea della minaccia iraniana, facendole  raggiungere proporzioni tali che Trump sembrava essere spaventato dall'inizio di una possibile guerra. Nel 40° anniversario della rivoluzione islamica, il consigliere della Casa Bianca ha minacciato l'ayatollah: "Non penso che tu avrete molti altri anniversari in vista". E la settimana scorsa, ha promesso di affrontare Teheran con "spietata perseveranza".

Molti dei punti di vista di Bolton vengono condivisi anche dal segretario di Stato Mike Pompeo. Il segretario di Stato però tende ad essere meno radicale in quanto potrebbe concorrere in futuro alle elezioni per lo studio ovale, mentre Bolton, che non ha nulla da perdere in quanto questo potrebbe essere il suo ultimo incarico al governo, sta puntando tutto per ottenere i suoi due obiettivi principali: un cambio di governo in Iran e in Corea del Nord, dice il Times.

Commentando le voci sulle contraddizioni dell'amministrazione, Trump ha recentemente affermato: "John Bolton ha una visione radicale delle cose, ma questo è normale. In effetti, devo trattenere John, il che è incredibile, non è vero?"

Gli esperti ritengono che la natura intransigente di Bolton potrebbe portare alla rottura della sua relazione con il presidente. "Trump non si è mai fidato della visione di Bolton dell'invasione militare. Una delle condizioni per il suo reclutamento era che si sarebbe dovuto controllare", afferma l'analista di Brooking Institution Thomas Wright.

"Trump ha più volte parlato di Bolton definendolo "falco". Ha detto bruscamente a uno dei leader del G7: "Bolton vuole la guerra con l'Iran, ma io no". Alla presenza del leader di un altro paese, ha ridicolizzato il desiderio di Bolton di voler invadere qualsiasi paese. Ora la situazione ha raggiunto un punto critico. La guerra con l'Iran, purtroppo, è possibile, ma, a mio parere, le dimissioni di Bolton sono molto più probabili", suggerisce Wright.

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