22:32 11 Dicembre 2019

Lavrov: minacce contro Maduro da parte di USA e Guaido non hanno nulla a che fare con la democrazia

© Sputnik . Aleksey Druzhinin
Politica
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Le minacce al presidente del Venezuela Nicolas Maduro dagli Stati Uniti e dal leader dell'opposizione Juan Guaido non hanno nulla a che fare con la democrazia, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov dopo i colloqui con il segretario di Stato americano Mike Pompeo.

"La democrazia non può essere imposta con la forza: le minacce rivolte al governo Maduro, le minacce che arrivano dalle bocche dei funzionari dell'amministrazione statunitense e quelle provenienti dal signor Guaido, che menzionano costantemente il proprio diritto di avviare un intervento armato dall'estero, non hanno nulla a che fare con la democrazia", ha detto Lavrov in una conferenza stampa.

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato di aver discusso apertamente del Venezuela con il segretario di Stato americano Mike Pompeo; La Russia è favorevole a risolvere la crisi attraverso il dialogo inter-venezuelano.

"Per quanto riguarda l'agenda internazionale, abbiamo francamente parlato su molte questioni, compresa la situazione del  Venezuela: la Russia è favorevole affinché la popolazione di questo paese definisca il proprio futuro, e in questo senso è estremamente importante che tutte le forze politiche patriottiche responsabili di questo paese avviino un dialogo tra di loro, cosa alla quale, di fatto, esorta un certo numero di paesi della regione nel quadro del cosiddetto meccanismo di Montevideo e il governo, come ha detto Nicolas Maduro, è pronto per un tale dialogo", ha detto Lavrov nel corso della conferenza stampa.


L'opposizione del Venezuela il 30 aprile ha tentato un colpo di stato. Il capo del parlamento Juan Guaidó, che si è dichiarato illegalmente presidente a interim, e i suoi sostenitori si sono radunati a Caracas davanti alla base militare di Carlota. In precedenza, Guaidó ha invitato il popolo del Venezuela e l'esercito a scendere in strada per completare l'Operazione Freedom per rovesciare il presidente legittimo, Nicolas Maduro. Il Capo dello Stato e il ministro della Difesa hanno dichiarato la lealtà delle forze armate alle autorità legittime. Le autorità hanno successivamente annunciato il fallimento del tentativo di colpo di stato e Maduro ha ordinato d'iniziare a indagare sugli eventi del 30 aprile.

In Venezuela, il 21 gennaio, sono iniziate le proteste di massa contro il presidente Maduro poco dopo il suo giuramento. Un certo numero di paesi occidentali, guidati dagli Stati Uniti, hanno riconosciuto Guaidó come presidente a interim. A sua volta, Maduro ha definito il capo del parlamento un fantoccio degli Stati Uniti. La Russia, la Cina, la Turchia e un certo numero di altri paesi hanno sostenuto Maduro come presidente legittimo.

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relazione, relazioni, Venezuela, Situazione in Venezuela, Nicolas Maduro, Sergej Lavrov, Juan Guaidó, Mike Pompeo
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