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11:46 20 Agosto 2019
Armando Siri, sottosegretario di Stato per le Infrastrutture

Indagato per corruzione senatore della Lega

© Foto : fornita da Armando Siri
Politica
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Armando Siri, senatore della Lega e sottosegretario ai Trasporti del governo Conte, viene indagato per corruzione, riportano i media. Oltre a lui indagato anche il faccendiere nel settore energia Paolo Arata e altre 8 persone.

Il senatore leghista e sottosegretario di Stato per le Infrastrutture nel governo Conte Armando Siri viene attualmente indagato per corruzione dalla procura di Roma nei quadri di un'indagine avviata originariamente a Palermo.

Tra le dieci persone indagate dalla Direzione investigativa antimafia di Trapani, oltre a Siri, c'è anche Paolo Arata, faccendiere nel settore energia ed ex deputato nazionale forzista. Secondo l'indagine, tramite Arata Armando Siri avrebbe ricevuto soldi per modificare un norma da inserire nel Def 2018. La norma, mai approvata, avrebbe favorito l'erogazione di contributi per le imprese che operano nelle energie rinnovabili.

"Non so assolutamente niente, non ho idea di cosa siano tutte queste cose. Cado dalle nuvole, non mi è stato notificato nulla ma sono tranquillo, non mi sono mai occupato di queste cose... Non so assolutamente chi sia questo imprenditore coinvolto, non mi sono mai occupato di energia e non so davvero chi sia questa persona, credo che si tratti di un errore di persona... Sicuramente non c'entro niente con vicende che possano avere risvolti penali. Mi sono sempre comportato nel rispetto delle leggi. Sono tranquillo", citano i media italiani le parole di Siri.

Secondo l'indagine si tratta di uno scambio di favori, denaro e utilità per agevolare aziende che vengono considerate vicine all'imprenditore dell'eolico Vito Nicastri.

Viene ipotizzata anche l'aggravante dell'agevolazione di Cosa nostra, che non è stata ancora presentata a Siri.

Paolo Arata, da tempo indagato dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo e dagli investigatori della Dia per i contatti con Vito Nicastri, ha raccontato di una mazzetta da 30.000 euro che pianificava di passare a Siri per inserire la suddetta norma nel Def 2018.

Tags:
corruzione, Italia
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