19:54 23 Aprile 2019
Muammar Gheddafi

Perché la Libia chiede che il Sudafrica restituisca i milioni di Gheddafi?

© Sputnik . Alexei Druzhinin
Politica
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L’ex presidente sudafricano Jacob Zuma confuta le affermazioni secondo cui lui abbia in gestione una somma multimilionaria di denaro contante del leader libico Muʿammar Gheddafi.

Questa reazione è seguita agli articoli dei media locali sul fatto che a Pretoria sarebbe stato chiesto di restituire dei soldi. In un’intervista a radio Sputnik Dirk Kotze, politologo e professore sudafricano, ha fatto chiarezza sul perché siano nate queste voci.

La ministra sudafricana degli Esteri Lindiwe Sisulu ha promesso di indagare sulle affermazioni dei media riguardanti la presunta trasmissione da parte di Zuma di circa 23 milioni di dollari in contanti allo Stato enclave Eswatini. Si tratterebbe dei soldi che Gheddafi diede a Zuma prima di morire.

Tuttavia, la ministra ha sostenuto che la faccenda assomigli molto a una “leggenda metropolitana che circola sui media da molti anni”.

La rivista sudafricana Sunday Times ha riportato che le autorità libiche avrebbero già chiesto al presidente Cyril Ramaphosa di restituire i soldi. Questa sarebbe la seconda volta che le autorità libiche sostengono che Gheddafi abbia nascosto contante in Sudafrica. Nel 2013 la Repubblica sudafricana convenne di restituire circa 1 miliardo di dollari alle autorità libiche autoproclamate.

— È vero che nel 2013 il denaro libico (per un totale di 1 miliardo di dollari USA) fu trasferito dal Sudafrica in Libia?

— Servirebbero delle conferme, ma i dati ad oggi in nostro possesso ci lasciano presuppore che al tempo della primavera araba in Libia Gheddafi possa aver chiesto al presidente Zuma di conservare i suoi soldi in Sudafrica. Pensava che sarebbe stata un’ottima mossa se, ad esempio, lo avessero arrestato e portato dinanzi al Tribunale penale internazionale. In tal caso, gli sarebbero serviti dei soldi.

A quanto pare, a inizio di quell’anno il presidente Zuma conservava la somma nella sua residenza privata ubicata molto lontana da Pretoria e Johannesburg, cioè a KwaZulu-Natal. Poi, stando alle notizie, i soldi furono trasferiti al Regno dello Swaziland o Eswatini, il nuovo nome del Paese. Ecco, queste sono le ultime informazioni in nostro possesso.

— Se le cose stanno davvero così, a Suo avviso perché Gheddafi o i suoi alleati scelsero il Sudafrica per trasferire il denaro? Quali legami vi erano tra la Libia e il Sudafrica o tra Gheddafi e Zuma?

— Da sempre Gheddafi aveva stretti rapporti con alcuni partiti e movimenti politici in Sudafrica: non tanto con il governo di Congresso nazionale africano (ANC), quanto con alcuni movimenti di liberazione come il Congresso Panafricano. Inoltre, già dopo il 1994 e la fine dell’apartheid, il presidente Mandela tentò di sviluppare buoni rapporti con la Libia.

Anche il presidente Zuma lo fece. Si vociferò che Zuma vinse le elezioni per l’ANC contro l’ex presidente Mbeki perché fu finanziato da Gheddafi e dall’Angola. Questo suscitò l’impressione che tra Zuma e Gheddafi vi fossero rapporti personali e penso che proprio questa probabilmente sia la chiave di lettura dell’accaduto.

— Il presidente Zuma è stato accusato di corruzione e riciclaggio di denaro. A suo avviso, queste notizie relative al denaro libico corroborano le accuse?

— Stando ai dati disponibili, Zuma cominciò a trasferire denaro allo Swaziland proprio per questa ragione, ovvero per non complicare la propria situazione. Dal punto di vista della normativa sudafricana, questo non è necessariamente illegale. Il problema è come questi soldi siano giunti in Sudafrica e se siano stati sottoposti alle procedure ufficiali che il Sudafrica riserva all’ingresso di valuta estera nel Paese. Alla luce di questo, la Banca nazionale sudafricana partecipa attivamente al processo. Perciò, non sappiamo se la procedura sia stata osservata, il che potrebbe creare determinare complicazioni per la situazione del presidente Zuma.

— Questo potrebbe influenzare le accuse rivolte a Zuma?

— No. Quelle accuse fanno riferimento a eventi accaduti all’inizio degli anni ’90 quando non era nemmeno presidente del Sudafrica. Si tratta di eventi di più di 20 anni fa.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Jacob Zuma, Muammar Gheddafi, Sudafrica, Libia
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