09:40 19 Aprile 2021
Politica
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Questa settimana Vladimir Ermakov, direttore del dipartimento per la non proliferazione e il controllo degli armamenti presso il ministero degli Esteri della Federazione Russa, si è recato in visita ufficiale in Vaticano, dove ha condotto insolite consultazioni con la direzione diplomatica ed i rappresentanti di spicco della Curia romana.

I risultati di questi incontri, così come le prospettive per il controllo degli armamenti, il disarmo nucleare e la non proliferazione nel contesto in cui Washington ha spianato la strada per la distruzione del trattato sull'eliminazione dei missili a medio e corto raggio sono gli argomenti trattati in un'intervista con il corrispondente di RIA Novosti a Roma Sergey Startsev.

Consultazioni uniche sul disarmo nucleare si sono appena svolte in Vaticano. Come potrebbe caratterizzare questo formato di cooperazione con la Russia?

- Queste consultazioni sono state davvero uniche. Per la prima volta, su iniziativa del Vaticano, abbiamo avuto ampi negoziati su un ampio insieme di questioni di stabilità strategica e disarmo nucleare. Il segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, l'arcivescovo Paul Gallagher, ha espresso particolare gratitudine alla leadership del ministero degli Esteri russo per aver reagito ed accettato in breve tempo a condurre un incontro simile.

Voglio notare l'alto livello dell'incontro. Vi hanno partecipato i leader della diplomazia vaticana, i capi delle istituzioni della Curia romana e prelati di alto livello che lavorano nelle organizzazioni cattoliche per la pace. L'arcivescovo Gallagher ha osservato che l'argomento del disarmo nucleare influisce direttamente sulla vita spirituale e sulla sicurezza dei cattolici nel mondo. Nel merito il Vaticano e Papa Francesco prestano personalmente grande attenzione a questo problema.

Le truppe americane prendono parte ad esercitazioni in Europa, dispiegando varie forze ed unità, inclusa l'aviazione strategica. Perché gli Stati Uniti hanno bisogno di queste manovre e cosa pensa che questo significhi in generale?

- Infatti dietro il pretesto di "attività di addestramento", l'aviazione strategica americana a marzo ha trasferito un gruppo di bombardieri in Europa, ufficialmente riconosciuti dagli Stati Uniti come vettori di armi nucleari. Hanno eseguito diverse manovre. Allo stesso tempo sono stati messi a punto attacchi contro il nostro Paese con l'uso di armi nucleari. In particolare è stata condotta la simulazione per colpire le navi della flotta russa.

La natura provocatoria di queste azioni è palese, ma non sorprendente. Non è la prima volta che in Europa vengono organizzate esercitazioni militari in cui prendono parte i bombardieri nucleari strategici statunitensi. Allo stesso tempo si scopre che gli alleati degli Stati Uniti, la maggior parte dei quali sono Paesi non nucleari, in realtà contribuiscono alle azioni militari statunitensi per intimidire la Russia con la minaccia dell'utilizzo di armi nucleari.

Effettuare esercitazioni vicino ai confini russi con una palese componente nucleare non contribuisce affatto a ridurre le tensioni in Europa e può, consapevolmente o involontariamente, portare a conseguenze disastrose. Nelle capitali europee devono finalmente rendersi conto dei rischi di partecipare a queste azioni folli. I rappresentanti della Santa Sede hanno espresso le loro preoccupazioni su questo tema.

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Tags:
Esercitazioni militari, Armi nucleari, Europa, USA, disarmo, Russia, Vaticano
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